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Cgil, Cisl e Uil uniti sulle pensioni: verso lo sciopero unitario e generale

Pensioni in pensione: stop a riscatto università e militare tranne per chi lo ha fatto già o ha la pratica in corso!

Pensioni in pensione: stop a riscatto università e militare tranne per chi lo ha fatto già o ha la pratica in corso!

La Cgil condanna le idee del Governo. Dice la Camusso: «Sulle pensioni è stato fatto un golpe, della cui gravità non ci si è resi del tutto conto». Secondo la  Camusso fra i lavoratori e il popolo della rete, soprattutto quello più giovane, c’è comunque piena consapevolezza della gravità della decisione assunta dalla maggioranza. Secondo il leader della Cgil, la norma relativa al servizio di leva «c’è una discriminazione di genere e di condizione». 

La norma sul riscatto della laurea, infatti chi avrà mai il coraggio di spiegare ai lavoratori che  hanno pagato soldi inutilmente per il riscatto della laurea e che andranno in pensione a 70 anni alle stesse condizioni di nove anni prima?Domanda arguta quella della leader della CGIL che comunque non considera alcune generazioni. Secondo la Camusso il messaggio del Governo è chiaro, ovvero non ci si può fidare dello Stato e che non vale la pena studiare. Per la portavoce di Corso d’Italia è  un’ipotesi costruita per dire al Paese “non fidatevi delle istituzioni e del funzionamento dello Stato».

Siamo probabilmente ad una svolta che vedrà un infinito contenzioso, il segretario della Cgil sottolinea che si è ” di fronte a una discriminazione e a una violazione di uguali diritti e condizioni”. Intanto la Camusso così come tutta la CGIL affila le lame in vista dello sciopero del sei di settembre che si profila “generale”.

Intanto però la manovra sulle pensioni ricompatta Cgil, Cisl e Uil. La Uil è pronta a proclamare lo sciopero generale nel pubblico impiego contro “i gravi effetti della manovra economica sui dipendenti pubblici”,

 In particolare, la Uil considera “inaccettabile il mancato computo degli anni di laurea e del servizio militare già riscattati ai fini previdenziali. Questo provvedimento si aggiungerebbe allo slittamento di un ulteriore anno del rinnovo dei contratti, al posticipo di due anni per l’erogazione della liquidazione, alla messa in mora delle tredicesime e agli specifici interventi previdenziali relativi alla scuola”.

La Cisl è stata più cauta e non ha parlato di sciopero generale, quanto piuttosto di azioni di mobilitazione da decidere nelle prossime ore: la Cisl “giudica inaccettabile e fortemente iniquo il provvedimento previsto dalla manovra in materia di pensioni in quanto discriminatorio nei confronti dei lavoratori che hanno pagato di tasca propria il riscatto della laurea sulla base delle norme vigenti, azzerando di fatto anche i contributi del servizio militare”. “La Cisl – ha fatto sapere il sindacato – sollecita dunque il Governo a ritirare questo provvedimento dalla manovra, ed a sostegno della rivendicazione la Cisl deciderà nelle prossime ore iniziative di protesta e di mobilitazione”.

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"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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Comments

  • disgustato 30 agosto 2011 at 10:47 PM

    Sono profondamente disgustato da questa decisione di intervenire su un diritto che considero aquisito. Ma sono ancora piu nauseato dalla considerazione che si è preferito colpire i soliti noti, quelli che pagano sino all’ultimo centesimo, che hanno creduto nell’istruzione, che hanno passato lunghi anni per apprendere una professione che gli hanno detto che era importante per la società, che hanno accettato nel pubblico stipendi che in confronto agli altri Paesi sviluppati sono ridicoli , e che ora si ritrovano a dover lavorare dieci anni in più per uno Statoi esoso e Patrigno che nel momento delle decisioni decide di non toccare i privilegi e di far pagare la manovra ai meno difesi, quelli che testa bassa a lavorare, che non protestano mai e se lo fanno apriti cielo, i servizi bloccati e il cittadino vessato, come se gli importasse qualcosa del cittadino. Giuro che se servisse a risanare questo Paese , da quel pirla che sono, potrei anche digerire questa mazzata. Ma sono annichilito dalla certezza di venire sacrificato per la conservazione dei piccoli e dei grandi Signori dei Privilegi.

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