Salute

Rischio mucca pazza in emoderivati. 24 lotti bloccati

Rischio mucca pazza in emoderivati. 24 lotti bloccatiL’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha disposto il divieto d’uso di 24 lotti di emoderivati dell’ azienda Kedrion destinati alla cura di malati perlopiù emofilici. Sembra infatti che  la segnalazione, riportata dal quotidiano la Repubblica, è avvenuta il 27 luglio.  Sembra però che la decisione sia stata presa  in via precauzionale, in quanto due donatori di sangue (uno italiano e l’altro tedesco), utilizzato per produrre emoderivati, hanno sviluppato una delle forme di malattia di Creutzfeldt Jakob che attualmente non sembra la variante umana legata al cosiddetto morbo della mucca pazza.

Un donatore  sospetto segnalato dall’assessorato alla salute della Sicilia è ancora in vita; il donatore tedesco invece è deceduto. Il divieto d’uso dei prodotti , è stato preso a scopo cautelativo per i malati. Secondo il professor Maurizio Pocchiari esperto di malattia di malattia di Creutzfeld Jakob e del cosiddetto morbo della mucca pazza dell’Istituto superiore di sanità, la decisione dell’Aifa, ha spiegato all’ANSA, “é molto cautelativa e non deve sorprendere. Queste misure vengono prese per garantire al massimo i cittadini. In questo siamo ancora più cautelativi del resto dei paesi europei”.

La ditta Kedrion è da tempo al centro di polemiche in merito alla sicurezza degli emoderivati,ed è pure vero che la medesima ditta produce gli emoderivati in regime  di monopolio in Italia. Fra i proprietari dell’azienda, fra l’altro, c’è anche il Gruppo Marcucci, il cui capostipite Guelfo è oggetto di un’indagine preliminare partita a Napoli dal 2009. L’accusa è di omicidio colposo plurimo per aver distribuito plasmaderivati che avrebbero trasmesso infezione Hiv e epatite C a numerosi emofilici italiani.

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