Salute

Sclerosi Multipla nuova ricerca ne dimostra il carattere immunologico

Sclerosi Multipla nuova ricerca ne dimostra il carattere immunologico
Sclerosi Multipla nuova ricerca ne dimostra il carattere immunologico

Novità in merito alla Sclerosi Multipla sono quelle che emergono da uno  studio multicentrico internazionaleche ne  ha individuato 29 nuove varianti genetiche associate. Una nuova chiave di lettura che inizia a dare luce sui meccanismi di sviluppo della malattia.  La ricerca è guidata  dalle Università di Cambridge e Oxford e finanziata dalla Wellcome Trust, viene pubblicata oggi sulla rivista Nature. Si tratta di un importante studio di genetica dalla portata immensa infatti vi hanno partecipato rinomati ricercatori membri  dell’ “International multiple sclerosis genetics consortium” (Imsgc) e del “Wellcome Trust Case Control Consortium” , per l’Italia hanno partecipato il dottor Filippo Martinelli Boneschi (Istituto di neurologia sperimentale del San Raffaele di Milano) e la dottoressa  Sandra D’Alfonso (Dipartimento di scienze mediche dell’università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” di Novara), componenti dell’Imsgc.

Come è noto la  Sclerosi Multipla è una delle più frequenti malattie neurologiche fra i giovani adulti e colpisce circa 2.5 milioni di individui nel mondo.La causa principale è un  danno alle fibre nervose e al loro rivestimento protettivo, la guaina mielinica, a livello dell’encefalo e del midollo spinale, tanti sono  i danni che il corpo poi rileva rallentando i ritmi della vita quotidiana, insomma nell’essere umano avviene un vero e proprio cortocircuito che per oggi nemmeno la scienza riesce a capire e o ad anticipare. Le scoperte annunciate sottolineano invece quanto sia fontamentale il ruolo  del sistema immunitario nel causare il danno, cioè è il naturale sistema di difesa dell’organismo ad attaccare e distruggere il rivestimento delle fibre nervose (la guaina mielinica). E’ come se diventassero “nemici” arrivati dall’esterno, come i virus o i batteri. Quelli attaccati dalle cellule T, una sottocategoria dei globuli bianchi. È interessante notare come un terzo dei geni identificati sono stati precedentemente implicati in altre malattie autoimmuni (quali la malattia di Crohn e il diabete di tipo I). Questo conferma che stessi meccanismi possono innescare più di una malattia autoimmune. Alcune ricerce precedenti avevano collegato l’insorgere della Sclerosi Multipla con la carenza di vitamina D.Con i dati a disposizione è oramai chiaro che anche la Sclerosi multipla è una malattia immunologica”. L’italianissimo prof  Boneschi a tal riguardo dichiara: “Si aprono importanti prospettive anche in campo terapeutico”. Lo studio è stato cofinanziato in Italia dalla Fondazione italiana sclerosi multipla (Fism), dal ministero della Salute (Progetto giovani ricercatori), dalla Regione Piemonte e dalla Fondazione CRT.

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