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Se ne è andato l’ultimo triangolo rosa: Rudolf Brazda


Se ne è andato l'ultimo triangolo rosa: Rudolf Brazda

Se ne è andato l'ultimo triangolo rosa: Rudolf Brazda

Adieu! Oggi,  in una casa di riposo della cittadina alsaziana di Batzenheim Rudolf Brazda, se ne è andato l’ultimo sopravvissuto dei ‘triangoli rosa’, i deportati per omosessualita’ nei lager nazisti. Brazda, 93 anni, era nato in Germania da una famiglia di origine ceca. Condannato per ‘depravazione’ fu inviato nel campo di sterminio di Buchenwald, dopo passo’ oltre 32 mesi. Dopo la liberazione, decise di trasferirsi in Francia. Venne allo scoperto con la sua storia solo nel 2008.

I triangoli rosa sono gli omosessuali internati nei campi nazisti con la “colpa” di essere omosessualità: il triangolo rosa era il pezzo di stoffa cucito sulla loro divisa, in base a quanto previsto dal paragrafo 175 del codice penale tedesco.

Rudolf Brazda l’8 agosto 1942 era stato deportato nel campo di concentramento di Buchenwald, dove rimane fino alla liberazione, l’11 aprile 1945. Quasi tre anni vissuti nell’inferno. Il prigioniero numero 7952, , era tra coloro che erano riusciti a sopravvivere al lavoro forzato del campo di sterminio. Se ne è andato a 98 anni, un altro testimone, un’altra voce viva di quel che è stato il periodo più buio della storia dell’umanità.

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"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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