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Si allontana la verità su Sarah Scazzi. I testi delle lettere di Michele Misseri a Sabrina Misseri

Si allontana la verità su Sarah Scazzi. I testi delle lettere di Michele Misseri a Sabrina Misseri

Si allontana la verità su Sarah Scazzi. I testi delle lettere di Michele Misseri a Sabrina Misseri

Il processo Scazzi riprenderà a ottobre, il 10 ottobre ‘ dopo che il gup del tribunale di Taranto Pompeo Carriere ha accolto la richiesta di remissione del processo presentata dall’avvocato di Sabrina Misseri, per incompatibilità ambientale. Ma toccherà alla Cassazione decidere in merito alla presunta incompatibilità. Il legale dell’imputata Sabrina Misseri ha detto di aver ricevuto delle lettere di Michele Misseri in cui si parla di pressioni per fargli sostenere le versioni nelle quali si confermano le accuse nei confronti della figlia nonché un complessivo ambiente ostile a Sabrina.

Giorni fa invece Michele aveva scritto alla figlia in carcere. Eccone i testi: «Che io sia maledetto per sempre per quello che ho fatto, per causa mia ho distrutto il mondo intero»«Sulla coscienza ho un peso sempre più pesante.Non riesco più a reggermi in piedi e non lo so per quanto tempo devo resistere ancora non riesco a sfogarmi, ho bisogno di un dottore psichiatra per alleggerire la mia mente, non riesco più a dormire la notte perché io penso e ripenso, perché quel maledetto 26 agosto la piccola Sarah è scesa nel garage».«Io rispetto mia cognata Concetta e non potrò mai meritare il suo perdono, ma se la pensa così Sarah non riposerà mai in pace. Il colpevole sono io e sono fuori.» «Ogni giorno le porto i fiori freschi del mio giardino. Sarah è ancora li e se ne andrà solo quando si saprà la verità. Io le parlo e le dico che prima o poi andrò a trovarla per sempre»In una lettera del   12 luglio si legge: «Cara Sabrina sono io che ti scrivo, papà spero che tu stia bene, certo solo per dire perché lo so che tu non stai bene e neanche la mamma per colpa mia. So che non potrai mai perdonarmi perché io ho rovinato la tua vita. Che io sia per sempre maledetto». Il 10 agosto invece ha scritto «…In quei giorni in cui io ti ho incriminata ero troppo debole… a me mi hanno portato dove hanno voluto loro». E ancora: «Cara Sabrina… pensa io come sto perché prima il peso sulla coscienza era uno, poi sono diventati due…. e io non so per quanto devo resistere perché io non riesco a reggermi in piedi, io la voglio fare finita perché gli inquirenti non mi vogliono credere più… io devo lottare ma se gli innocenti rimangono in carcere e il colpevole fuori io sono un morto che cammina, solo così si farà giustizia per la piccola Sarah»«Ciao dal mostro di tuo papà».

I commenti delle due donne non li conosciamo se non quello di Cosima che, a quanto pare non vuole incontrare il marito sino a che non dice la verità.

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