
Calogero, nella sua nota, ricorda anche come il dottor Loiero, ex Presidente della Regione Calabria, nell’ultimo periodo del mandato aveva ottenuto l’autorizzazione per costruire un termovalorizzatore nel nord della Calabria, mentre attualmente il Presidente Scopelliti insieme all’Assessore Pugliano, giurano e spergiurano che la volontà politica di raddoppiare l’inceneritore nella Piana sia colpa di Loiero. Per la Cgil della Piana la questione dei rifiuti e del raddoppio del termovalorizzatore è “, ormai, una querelle che offende il territorio e che ci fa vivere, con maggiore rabbia, la condizione di una terra coperta sempre più dalla spazzatura e trattata alla stregua delle aree più arretrate del mondo.” A tal riguardo la Cgil, chiede la verità e l’uscita dalla logica che “tutto è possibile in cambio del semplice contentino”. E’, dunque, davvero indecente l’idea di compensare i tagli degli enti o i buchi di bilancio dei comuni attraverso il riconoscimento del royalty.
Antonino Maria Calogero a nome del sindacato rimarca la volontà espressa sa tutta la cittadinanza,”Vogliamo stare bene, non vedere giorno per giorno crescere il rischio di malattie tumorali. Preferiamo l’aria pulita ai tablet comprati con i soldi della Veolia. Serve,subito, uscire dai tatticismi, capire dove sta la verità ed impedire che lo scempio del raddoppio si realizzi. In nome della giustizia sociale e verità parte l’invito sia a Loiero che a Scopelliti affinchè si faccia chiarezza bloccando il raddoppio a Gioia Tauro.