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Dalla Lucchesia le lacrime di coccodrillo di Vanni, il cronista omofobo

Dalla Lucchesia le lacrime di coccodrillo di Vanni, il cronista omofoboA questo mondo esistono persone strane! Talvolta non si sa, sembra persino che chi va a caccia di scoop poi cerchi di fare uno scoop su sè stesso. Certo è che il mondo è vario perchè è bello! Ma sino ad un certo punto. In Toscana forse per il caldo pressante dell’estate 2011 la varietà della specie umana sembra toccare il limite delle umane concessioni, specialmente quando si tratta di problematiche legate al sesso e alle donne. Una zona della bella Toscana sembra essere “toccata” da un variegato genere quasi disumano, eh già nella Lucchesia vi è un sindaco che vuole fare business dalla mercificazione dei corpi di donne, e, fosse solo questo! Esiste anche un tal Daniele Vanni, giornalista locale, (da notare il cognome!), direttore di un tg locale della Lucchesia che ha presentato un servizio sull’elezione di Miss Trans Italia a Torre del Lago, rifiutandosi di trasmettere le immagini:”Mi rifiuto di passare le immagini, anche se sono in nostro possesso, così come abbiamo fatto per Mister Gay Italia”, il Vanni ha poi continuato asserendo che  se era ingiusto vessare schernire o tenere chiusi in casa i diversi, anche gli omosessuali, a me sembra eccessivo il Gay Pride oppure farci sopra dei concorsi di bellezza”. Poi la stoccata finale: “Torre del Lago sta diventando un problema di ordine pubblico. Ma forse non ce ne accorgiamo”.
Polemiche su Polemiche ed ora il Vanni ha scritto una nota dove chiede scusa. “Ho sbagliato e ho chiesto scusa alla comunità omosessuale della Versilia. Sono stato messo alla gogna con una accusa pesante, rischio di perdere il posto di lavoro e a livello personale sono davvero abbattuto. Mi ferisce tanta acredine perchè una battuta è stata scambiata per un’affermazione. Ribadisco che l’ostentazione, sia Miss Italia o Mister Gay – non mi piace, ma di qui a tacciarmi di omofobo ce ne corre. Anche perchè, per cultura e formazione di sinistra, sono per la libertà di espressione intesa anche come libertà sessuale. Sono io il discriminato a questo punto”.

“Mi trovo martellato dalla stampa come se fossi un criminale. Lunedì sera ho sbagliato. E per questo ho portato i fiori a Regina del Priscilla, e ho cercato in ogni modo di spiegare l’accaduto. Di fatto però sono stato sospeso per tre giorni dal mio lavoro per cui, pur volendo rimediare nel tg di mercoledì sera, non ho potuto andare in onda. Con Regina – ha spiegato ancora Daniele Vanni – abbiamo anche stabilito di organizzare una trasmissione con cadenza settimanale per trattare i vari argomenti relativi alle tematiche omosessuali e transessuali. Questo a dimostrazione del clima di comprensione che ho trovato, nonostante le accuse infamanti”.

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