Salute

Sclerosi Multipla e CCSVI, un’altra conferma per il metodo Zamboni arriva dagli Stati Uniti

E’ stato pubblicato il 17 ottobre sulla rivista medica BMC Neurology un interessante studio da parte di un team di ricercatori dell’Università di Buffalo guidati dal prof. Robert Zivadinov che in sostanza ha confermato la possibile correlazione tra la sclerosi multipla e l’insufficienza venosa cronica cerebro spinale (CCSVI) scoperta nel 2008 dal prof. Paolo Zamboni, Direttore del Centro Malattie Vascolari dell’Università di Ferrara.
Al termine dello studio secondo gli autori i pazienti affetti da sclerosi multipla con un maggior numero di stenosi venose, indicativo della gravità della CCSVI, hanno mostrato una significativa diminuzione dei vasi venosi nel parenchima cerebrale. La patogenesi di questi risultati deve essere ulteriormente approfondita, ma suggerisce che il metabolismo ridotto e cambiamenti morfologici dei vasi venosi possono essere presenti nei malati di sclerosi multipla.
Questa sembra essere  un’ennesima conferma sulla validità della teoria del prof. Zamboni, che finalmente guarda anche alle cause di questa malattia così invalidante che colpisce oltre 60.000 italiani, con esordio tra i 20 e i 40 anni e dunque nel pieno delle loro attività.

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Alessandro Rasman

Alessandro Rasman, 49 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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