
In questo ambiente un gruppo di studiosi ha scoperto alcune rare piante di «Kochia Saxicola Guss».
Per gli esperti si tratta di un ritrovamento veramente eccezionale. La scoperta è stata fatta dai botanici Annalisa Santangelo, Antonio Croce e Sandro Strumia, impegnati in un progetto dell’Università Federico II di Napoli e del SUN di Caserta sulla ricerca di piante rare nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.
Era dalla fine dell’Ottocento che non si segnalavano nuovi ritrovamenti della Kochia Saxicola Guss, una specie rarissima nella flora italiana e di cui si conosceva la presenza nel mondo limitatamente ad angoli inaccessibili delle isole di Ischia, Capri e Stromboli.
Il valore di questa pianta rara è legato al suo significato ecologico, difatti essa è testimonianza di una flora che, in un passato antichissimo, caratterizzava le coste del nostro Mediterraneo.
La Kochia Saxicola ha un aspetto poco appariscente e cresce in prevalenza lungo coste rocciose, dove si confonde con altra vegetazione che, a causa delle condizioni dell’ambiente, si è modificata, sviluppando adattamenti per sopportare la forte salinità e l’aridità del luogo.
Il Presidente dell’ Ente Parco Amilcare Troiano, molto soddisfatto dello straordinario rinvenimento, ha dichiarato “Non a caso l’UNESCO ha riconosciuto questo Parco patrimonio mondiale dell’Umanità, Riserva di Biosfera e Geoparco, un territorio sopravvissuto all’inarrestabile perdita di biodiversità che si registra ovunque, un territorio protetto in cui ogni giorno avviene un piccolo miracolo della Natura e che dobbiamo continuare a tutelare per tutti noi e per le generazioni future. Grazie ai tanti progetti di ricerca già effettuati ed a quelli in corso, il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni si conferma sempre più la culla della biodiversità dell’intero Mediterraneo”
Grande soddisfazione è stata espressa anche dal consigliere del Parco Assunta Esposito: “Una scoperta botanica di straordinaria importanza fitogeografica e conservazionistica. Il territorio del Parco rappresenta uno scrigno inesauribile di biodiversità che ci regala continue e meravigliose sorprese sottolineando, ancora una volta, il ruolo fondamentale delleattività di ricercaintese come processi di conoscenza indispensabili per una sempre più adeguata ed efficace pianificazione e gestione del territorio e per tale motivo fortemente sostenute dall’ente Parco”.