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La rosa antica racconta la storia dell’uomo. Aperta ad Ercolano la XVI Fiera Internazionale della Floricoltura

La rosa antica racconta la storia dell'uomo. Aperta ad Ercolano la XVI Fiera Internazionale della FloricolturaIn un momento

In un momento
Sono sfiorite le rose
I petali caduti
Perchè io non potevo dimenticare le rose
Le cercavamo insieme
Abbiamo trovato delle rose
Erano le sue rose erano le mie rose
Questo viaggio chiamavamo amore
Con il nostro sangue e con le nostre lacrime facevamo le rose
Che brillavano un momento con il sole del  mattino
 Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi
 Le rose che non erano le nostre rose
 Le mie rose le sue rose.      Dino Campana

C’era una volta la Rosa
Una storia antica come la terra, quasi!

E’ infatti relativamente da poco tempo che la rosa è la regina dei giardini.

Un tempo, prima ancora che l’uomo percorresse la sua storia, esisteva un fiorellino selvatico, che conteneva nel suo patrimonio genetico una notevole ricchezza: la capacità di trasformarsi e di dare luogo, per incroci naturali, a moltissime specie nel corso delle ere. Da questo fiorellino, per successive evoluzioni, nacquero moltissimi altri alberi da frutto e … la Rosa. Un esempio di rosa botanica selvatica, cioè di quelle derivate naturalmente dal primo fiorellino, è la Rosa Canina.

Poi intervenne la mano dell’uomo,favorendone il naturale incrocio con altreLa rosa antica racconta la storia dell'uomo. Aperta ad Ercolano la XVI Fiera Internazionale della Floricoltura specie.

Per tutto il Seicento ed il Settecento, ed oltre, monaci, giardinieri di corte cominciarono a favorire  incroci più impensati e ci si accorse delle proprietà della Rosa tea che poteva essere ibridata con estrema facilità.
Questo circa alla metà dell’800.

Da allora ad oggi praticamente sono stati creati solo ibridi di Tea, e sono esseri strani, sterili come tutti gli ibridi.

Le rose antiche invece sono piante molto forti e robuste, non necessitano di particolari cure e sono facili da coltivare, sono in grado di resistere sia a temperature molto fredde sia molto calde fino a quaranta gradi.

Ed è Campana una delle poche produzioni italiane di rose che appartengono al passato e, proprio ad Ercolano, presso il Mercato dei Fiori di Ercolano, si è aperta  la mostra della XVI edizione della Fiera Internazionale della Floricoltura.

Qui si possono ammirare i frutti di ben circa 40  produttori di rose antiche in tutto il Paese. Il profumo, il colore, le imperfezioni dei petali delle rose tea incanta chiunque, intenditore o no.

Tra tutte le rose antiche dai colori tenui e delicati fanno mostra di sé quelle di Carmine Palmese di Avellino.

Il floricultore in molti anni di studio ha saputo recuperare dagli antichi esemplari questa rosa del passato. Così ci ricorda Palmese “La produzione di queste piante è lunga. Per due anni curiamo le piccole piante fino a farle fiorire, sono molto resistenti, necessitano di poca cura, insomma sono naturali, o meglio come la natura le ha create, profumate e forti. Nel mio giardino ho anche una rosa che risale al XIII secolo, un ceppo che proviene da Damasco. Furono i romani a portare questa rosa a Paestum e la chiamarono Rosa pestana”.

Vere rarità di rose antiche ma soprattutto testimoni dell’amore speciale tra l’uomo e la natura.

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