
Proprio per tale ragione, a partire da questa data anche i proventi delle multe del Codice della Strada non pagati, non potranno essere più riscossi dal temibile esattore nazionale ma i comuni ed i Comandi di Polizia Municipale e Locale dovranno attrezzarsi per provvedere a sostituire l’agente della riscossione nelle procedure di recupero di tali crediti.
Per quanto è dato sapere, la norma suindicata al di là della sua portata quasi epocale, è così generica che sta portando in capo alle amministrazioni locali un’incertezza generale generata dai numerosi dubbi interpretativi circa l’attuazione di questa riforma.
Per tali in attesa di un chiarimento da parte del Ministero dell’Economia si ribadisce l’interrogativo su come e chi effettuerà il recupero dei crediti dei comuni e delle municipalizzate al posto della temibile Equitalia S.p.A. ed ancora una volta ci si augura che per i contribuenti non si passi dalla padella alla brace.
Giovanni D’AGATA