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Il tesoro nascosto nel nostro mare. Il corallo nero aspetto sconosciuto delle coste calabresi

Il corallo nero, una forma molto rara di fauna marina, è stato individuato ad Amantea, grosso centro in provincia di Cosenza, alcuni mesi fa grazie ad un’ opera di pulitura dei fondali marini.

La “Antipathes sub pinnata”, questo il nome scientifico del corallo nero, è un animale e non una pianta, come si può credere erroneamente. Esso si presenta all’esterno con una pelle grigio-bianca e all’interno possiede una struttura cornea nera, il suo aspetto è molto simile a quello di un albero.

Specie rarissima e dunque protetta, è un celenterato che vive insieme agli altri celenterati e ai pesci in un ambiente che gli garantisce nutrimento. Oltre che nel mare che bagna le coste di Amantea il corallo nero abita località come quella di Scilla, la più grande foresta di questa specie, quella di Stromboli, delle Isole Tremiti, di largo di Favignana e di Portofino.

La formidabile scoperta dal punto di vista scientifico significa anche molto per la biodiversità di questa zona che, risultando favorevole alla sopravvivenza di questa rara specie, dimostra l’ottimo stato di salute e di pulizia del mare.
Quest’organismo ama tratti di mare con poca luce ma anzitutto là dove ci siano condizioni ottimali di biodiversità. Se ci fosse stato inquinamento, il corallo non poteva esistere perché esso è un animale delicatissimo.
La colonia scoperta si trova nel fondale di fronte ad Amantea ad una distanza di circa due miglia a largo e a circa47 metridi profondità.

Il corallo nero, appartiene alla classe dei coralli, o Antozoi, che consistono di piccoli “polipi”, grandi qualche millimetro. Il più conosciuto degli Antozoi  è il corallo rosso, ma esistono anche le specie gialla e bianca. Le colonie coralline, in generale, costituiscono i più vecchi organismi animali vivi al mondo. Si stima che alcuni coralli abbiano quasi un migliaio di anni.

Il patrimonio naturale del nostro mar Mediterraneo non finisce di sorprenderci e la sua salvaguardia e valorizzazione devono essere l’obiettivo primario non solo delle associazioni e delle  istituzioni pubbliche  ma soprattutto dei privati cittadini.

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