
«L’agroalimentare è il settore più sensibile perchè ai ritardi e alla perdita di opportunità commerciali si aggiungono la distruzione e il deprezzamento che subiscono i prodotti deperibili come latte, carne, frutta e verdura. Come è già successo in Sicilia, se non si tornerà presto alla normalità, gli effetti si faranno presto sentire con gravi danni per le aziende agricole, per il commercio e per i consumatori con gli scaffali dei supermercati vuoti e il rischio di effetti speculativi sui prezzi».Per quanto riguarda la situazione in Sicilia il Cis segnala il possibile blocco nelle aree intorno a Partinico, Salemi, Santa Ninfa e Castelvetrano lungo l’autostrada A29 Palermo-Mazara Del Vallo. I disagi poi proseguono in numerosi distributori ancora senza carburante. Intanto Trasportounito fa sapere che l’adesione al fermo nazionale dell’autotrasporto si sta rivelando «superiore a qualsiasi aspettativa». Mentre esiste pure chi si dissocia ed è infatti questa la posizione dellaConfederazione nazionale dell’auto trasporto (Cna-Fita) che sostiene che la protesta «mette a rischio l’incolumità di chi si trova per strada a lavorare». Anche la Codacons è critica e definisce i blocchi come «Una protesta illegale che sta recando un pregiudizio grave ai diritti costituzionalmente tutelati dei cittadini e dei consumatori».
Domani i blocchi autorganizzati fermeranno la Sardegna.