
La novità più importante riguarda il rimborso spese per il rapporto tra eletto ed elettore che dalla prossima legislatura almeno la metà delle spese dovrà essere rendicontata. Insomma soltanto metà degli importi dovranno essere forniti giustificativi.
Possibili le novità per uniformare i contratti dei collaboratori e farli durare al massimo per il tempo di una legislatura. Al momento, i contratti che legano parlamentare e portaborse sono i più disparati: si va dalla contrattualizzazione come “consulente” in fattura a quella “per prestazione d’opera occasionale”. Con le nuove regole, invece, dovrebbe esistere un “contratto tipo”, della durata di 5 anni, che consenta il passaggio dell’assistente parlamentare da lavoratore atipico a categoria professionale. I questori hanno risolto anche un impasse che pareva bloccare la riforma de
Per il Senato la “diaria”, si adeguerà a quello della Camera con modalità per il calcolo delle presenze e delle assenze dei parlamentari anche in Commissione. Il nuovo sistema, che prevede la firma di un foglio presenze, pena la comunicazione dell’assenza del senatore ai lavori della commissione. La norma dovrebbe entrare in vigore già da febbraio.