Medit...errando

A zonzo per la Riviera delle Palme – II^ parte

Baia dei Saraceni

Lasciato l’entroterra di Finale, torniamo sulla costa ed attraversiamo un altrocaratteristico borgo, Varigotti, che si specchia in un mare limpido e cristallino, fra le cui case di color ocra e rosso-vinaccia e lungo gli stretti vicoli, si respira l’aria di un antico borgo di pescatori. Gli fa da araldo una delle insenature più belle della costa, con un nome molto esotico: la Baia dei Saraceni.
La forza della montagna, sempre incombente sul mare, si rivela con la falesia di Capo Noli, un’impressionante bastionata a precipizio, alta più di 200 metri sul livello del mare, che custodisce anch’essa una storia remotissima ed incantevole di barriere coralline costruite in milioni di anni da piccoli organismi in un mare poco profondo, caldo, limpido nelle isolette dell’Oceano Pacifico. Arriviamo così a Noli, antica sede di diocesi e Repubblica Marinara, che si affaccia, con le sue torri e palazzi medioevali, su una piccola insenatura del Mar Ligure. A Noli la bellezza del mare si accompagna con la poesia della storia. Poco lontano si scorgono Spotorno e Bergeggi, con l’isola omonima e la sua riserva naturale marina. L’isolotto, anticamente, era unito alla costa. Anche qui vi è una notevole quantità di grotte dovute sia all’erosione marina, che ai fenomeni carsici. Particolarmente famose sono la Grotta Marina e la Grotta delle Sirene.

Protetta dalle rocce alte sul mare e raggiungibile attraverso una stretta scala che aiuta la discesa fra le falesie, si apre una riservata e tranquilla cala dal nome magico: il lido delle Sirene, sovrastata dalla piccola frazione di Torre del Mare. Superiamo, poi, Capo Vado, e percorriamo l’ampia baia naturale in cui prosegue un’intensa attività portuale iniziata fin dai tempi antichi. In questo tratto di mare, infatti, si affacciano Vado Ligure e Savona, dove si concentrano attività mercantili e di trasporto passeggeri, soprattutto con traghetti che collegano il continente con la vicina Corsica e la Sardegna. Punto d’approdo di merci di vario genere, il porto di Savona – Vado ha una storia ormai bimillenaria con fortune alterne dovute soprattutto alla altrettanto antica rivalità con Genova, risalenti alle guerre puniche, quando Savona, alleata dei cartaginesi, concesse l’approdo ad Annibale contro la romana Genova. Nonostante la vocazione mercantile e industriale, questo lembo di costa, oltre alle testimonianze storico-artistiche, ha conservato una lunga fascia litoranea con ampie spiagge destinate alla balneazione.

Albissola

Procedendo sulla Via Aurelia, entriamo ad Albisola, famosa per le sue ceramiche e meta, negli anni, di pittori ed artisti. La cittadina, risalente ai tempi dei liguri docilii ed attraversata dal fiume Sansobbia, racchiude, nel suo interno, alcune ville del ‘600; la più conosciuta è Villa Gavotti, con il suo bellissimo parco, costruita sotto i Della Rovere. Passata la galleria di Albisola Capo, percorriamo la strada costiera sovrastata dalla montagna e con scogliere battute dal mare; entriamo così in Celle, piccola cittadina turistica, le cui origini risalgono all’anno 1000 d.C. Oltre ad avere un nucleo abitativo costiero tipicamente ligure, ha un bellissimo lungomare dove il turista nn può che essere attirato dalla lunghezza e dalla bellezza del suo arenile; nel periodo invernale, quando le mareggiate fanno da padrone, il litorale acquista un fascino quasi irreale. Risalendo verso l’interno in direzione della frazione di Sanda, si può percorrere un sentiero botanico che s’inerpica per le colline circostanti ricche di fauna e flora mediterranea. Sul punto più alto, 261 m., si trovano i resti di una torretta d’avvistamento, Torre di Cardemei, facente parte di un sistema difensivo contro le incursioni saracene.

Celle

Ridiscendendo sulla statale, passiamo Punta Mola dove, più protetta e con un discreto porticciolo turistico, troviamo Varazze sede di un piccolo cantiere navale dove hanno preso forma bellissime imbarcazioni d’altura e panfili. Questa attività è sempre stata una peculiarità della cittadina fin dai tempi dell’impero romano; difatti il suo nome era Ad Navalia. Il comune di Varazze, come quello di Celle, fanno parte del Parco Regionale del Beigua, ricco di faggete e leccete che ne vestono i fianchi, mentre sulla sommità vi sono brughiere di erica. Particolare è la roccia che costituisce il monte, d’origine vulcanica con caratteristiche alpine.

Monte Beigua

Siamo giunti così alla fine di questo tratto di costa. Raggiunta Punta dell’Aspera, inizia la provincia di Genova; qui si ferma il nostro itinerario costiero per passare al ben più vasto entroterra, ricco di storia e di natura lussureggiante.

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2 Commenti

  1. ho letto attentamente..le diverse parti…mi piace il tuo modo intenso di personalizzare al massimo la descrizione dei luoghi..grazie…

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