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Il Titanic della Costa Crociere: almeno 6 i morti, decine di dispersi. I racconti dei naufraghi

la nave inclinata a largo dell'Isola del GigliTragedia sulla nave da crociera della Costa. Un terribile naufragio è avvenuto a poche ora dalla partenza della grossa imbarcazione dal porto di Cagliari; per ora il numero delle vittime è fermo a 6 ma le operazioni di perlustramento sulla nave sono difficoltose a causa del forte sbandamento del natante. La nave da crociera si è incagliata su una secca all’Isola Gabbianare , ma il comandante di bordo è riuscito ad arrivare in prossimità dell’Isola del Giglio, in Toscana, la nave però ha un pescaggio maggiore e non riesce a arrivare oltre, ma grazia alla vicinanza dell’isola i passeggeri  hanno ricevuto assistenza.

La Concordia era diretta a Savona e proveniva da Cagliari, mentre intorno alle 19.00 aveva fatto uno stop a Civitavecchia. Sulla nave erano  imbarcati anche numerosi sardi; le informazioni sono piuttosto frammentarie ma vi sarebbero anche due feriti gravi. Molti passeggeri hanno preferito buttarsi in mare senza aspettare i soccorsi, si cerca di rintracciarli e di potarli in salvo.

I 4.229 passeggeri a bordo sono stati soccorsi. Sul posto sono intervenute unità della Guardia costiera per l’evacuazione. Secondo la Capitaneria di porto, ci sono 6 morti e una decina di dispersi. Sulla Costa Concordia c’erano diversi giornalisti tra cui Mara Parmegiani Alfonsi che ha racconta: “Eravamo partiti da Civitavecchia da due ore e mezza ed eravamo tutti a cena quindi vestiti in maniera elegante, in quanto era la prima cena alla quale ha partecipato anche il comandante. Ad un certo punto abbiamo sentito un boato al quale è seguito un black out”, mentre a bordo della nave  c’era anche la giornalista dell’Adnkronos Patrizia Perilli. ”Sembrava di essere sul Titanic, non potevamo credere ai nostri occhi” racconta. ”Siamo scesi con grande difficoltà dalla nave – spiega – ci hanno fatto uscire dalla parte opposta a quella che stava affondando. La nave era troppo vicina alla costa, anche i residenti se ne sono accorti. Per questo dopo l’incidente sono arrivati subito in nostro soccorso”.”Ora siamo senza assistenza, lasciati da ieri sera sul molo all’Isola del Giglio – aggiunge – gli abitanti ci hanno portato da bere, da mangiare e soprattutto le coperte. Siamo oltre 3000 persone e stiamo aspettando i traghetti che ci porteranno a Porto Santo Stefano, dove sembra abbiano allestito un’unità di crisi”.

Mentre Luciano Castro racconta : ”Stavamo cenando quando e’ andata via la luce, abbiamo sentito un colpo e un boato, e le stoviglie sono cadute per terra”. Intanto proprio come il Titanic parte il panico, una donna incinta si sente male, i bimbi gridano e qualcuno si accorge che la nave è inclinata.
Alcuni dei naufraghi sono arrivati all’isola di Santo Stefano dove vengono prestati alcuni soccorsi.
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