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Italia: paese che vai Carnevale che trovi

Domenica dopo domenica si entra nel vivo del Carnevale. Ci avete mai pensato di quanto sono belli i Carnevali e le maschere Italiane? Venezia, Viareggio, Ivrea, Sciacca, Palazzolo di Acreide, Mamoiada, Oristano.
Tutti Carnevali diventati famosi nei 4 angoli del Pianeta anche se, come sappiamo bene, il più noto non può che essere quello di Putignano, famoso per essere il più lungo infatti inizia il 26 di dicembre!Mentre se si va a caccia del Carnevale più antico di Italia non si può dimenticare quello di Verona con il  Bacanàl del Gnoco. Se poi a Venezia l’atmosfera è quasi magica, a Viareggio sarà dissacrante, imperdibile è invece la battaglia delle Arance di Ivrea, per la sua peculiarità unica al mondo.


In Sicilia invece oltre il Mandorlo in Fiore, sagra del periodo carnevale ma che ha poco a che vedere con gli eventi carnacialeschi, c’è lo storico ed antico carnevale di Termini Imerese senza peraltro dimenticare quello di Sciacca. 
L’Italia ha tante belle maschere tipiche, dopo una accurata ricerca ne elenchiamo le più note, quelle che non mancano mai nelle sfilate italiane.

Arlecchino
Il servitore di due padroni, nota anche come Arlecchino servitore di due padroni è una delle più celebri commedie di Carlo Goldoni, scritta dall’autore veneto nel 1745.
Arlecchino originariamente, è una famosa maschera bergamasca. 
Pare che la più antica maschera di Carnevale sia Arlecchino. 
Le sue origini sono remote, da ricercare nelle leggende medioevali.

Colombina
Colombina è il nome di una maschera veneziana della commedia dell’arte.
Nelle rappresentazioni è spesso oggetto di attenzioni da parte del padrone Pantalone provocando così  la gelosia in Arlecchino. Non dimentichiamo che Colombina è la fidanzata di Arlecchino…

Balanzone
Balanzone (da balanza, bilancia, allegoria della Giustizia), conosciuto anche con il nome di Dottor Balanzone, è una maschera di origine bolognese. Appartiene alla schiera dei “vecchi” della commedia dell’arte, talvolta è chiamato Dottor Graziano o semplicemente il Dottore.

Gianduja
Gianduja (in piemontese Giandoja, [ʤan’dʊja]) è una maschera popolare torinese di origini astigiane della commedia dell’arte. Il suo nome deriva dalla locuzione Gioann dla doja ovvero Giovanni del boccale.
Dal suo nome deriva quello della cioccolata di tipo gianduia e del relativo cioccolatino gianduiotto con la quale è confezionato, entrambi specialità torinesi. I cioccolatini venivano distribuiti dalla maschera durante la festa del carnevale; probabilmente per lo stesso motivo il nome Gianduja è stato dato alle grosse caramelle a forma di cialda incartate in caratteristici involucri esagonali.

Pulcinella 
La maschera di Pulcinella come la conosciamo oggi, è stata inventata ufficialmente a Napoli dall’attore Silvio Fiorillo nella seconda metà del Cinquecento. Le origini di Pulcinella sono però molto più antiche.
Al di là della Commedia dell’Arte il personaggio di Pulcinella si è sviluppato autonomamente nel teatro dei burattini, di cui è ormai l’emblema.

Rugantino 
Rugantino è una maschera del teatro romano. Questa maschera impersona un tipico personaggio romanesco, er bullo de Trastevere, svelto co’ le parole e cor cortello, il giovane arrogante e strafottente ma in fondo buono e amabile. L’aspetto caratteristico di Rugantino è l’arroganza, infatti il suo nome nasce dalla parola romanesca ruganza ovvero “arroganza”.
Il Ghetanaccio, che fu il più noto burattinaio romano, fu conosciuto soprattutto per le sue rappresentazioni che avevano come protagonista proprio Rugantino, ciò fa supporre che le sue origini risalgano alla fine del 1700.



Pantalone
Pantalone è una maschera veneziana e un personaggio della commedia dell’arte.
Pantalone nasce a Venezia intorno alla metà del ‘500, rappresenta il tipico mercante vecchio, avaro e lussurioso.

Meneghino
La parola Meneghino (in milanese Meneghin) è un diminutivo del nome Domenico (milanese Domenegh e Menegh). È una maschera della commedia dell’arte che si identifica con la città di Milano.
Nel Carnevale Ambrosiano, è accompagnato da un’altra maschera popolare milanese, moglie di Meneghino: la Cecca (di Berlinghitt), diminutivo dialettale di Francesca.
Tradizionalmente nei paesi cattolici, il Carnevale ha inizio con la Domenica di Settuagesima (la prima delle nove che precedono la Settimana Santa secondo il calendario Gregoriano);[senza fonte] finisce il martedì precedente il Mercoledì delle Ceneri che segna l’inizio della Quaresima. La durata è perciò di due settimane e tre giorni. Il momento culminante si ha dal Giovedì grasso fino al martedì, ultimo giorno di Carnevale (Martedì grasso). Questo periodo, essendo collegato con la Pasqua (festa mobile), non ha ricorrenza annuale fissa ma variabile. Per questo motivo i principali eventi si concentrano in genere tra i mesi di febbraio e marzo.

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