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Sclerosi Multipla e CCSVI:Lettera aperta ai neurologi della Società Italiana di Neurologia (SIN)

ccsviRiceviamo e pubblichiamo una lettera aperta firmata da  Nicoletta Mantovani, Presidente Onorario CCSVI nella SM e Gisella Pandolfo Presidente Nazionale CCSVI nella SM

L’Associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla Onlus, fatta da malati e familiari di malati di sclerosi multipla (SM) – nata per sostenere la ricerca sull’Insufficienza Venosa Cronica Cerebrospinale (CCSVI), la nuova patologia venosa scoperta dal prof. Paolo Zamboni dell’Università di Ferrara, e la sua correlazione con la sclerosi multipla – ha deciso di rivolgersi direttamente e apertamente a voi, che avete in cura i malati di SM, e che vi occupate della salute e quindi della vita delle persone colpite da questa grave malattia cronica.

Dopo ormai quasi tre anni di  evidenti difficoltà e incomprensioni in merito alla CCSVI, e ora alla luce delle recenti gravi dichiarazioni rilasciate dal presidente della vostra società scientifica, prof. Giancarlo Comi, alla trasmissione Report[1] di Rai3, i malati e familiari di malati di SM rappresentati dall’Associazione CCSVI nella SM intendono comunicarvi  le loro valutazioni, e porvi  alcuni interrogativi.

Riteniamo che il servizio televisivo abbia complessivamente ben tratteggiato il drammatico quadro nel quale i malati di sclerosi multipla sono costretti a muoversi da anni: il coraggio di una scoperta scientifica rivoluzionaria che rappresenta per i malati una concreta speranza di miglioramento della propria condizione, contrastato e osteggiato duramente da gran parte della neurologia italiana. Tutto ciò nel mezzo di un’anarchia di privati che costituisce per i malati l’unica soluzione praticabile alle loro vene bloccate mentre l’istituzione pubblica, rispetto al dramma sociale che ne deriva, continua a chiudere gli occhi.

Ma più di tutto ci pare emerga un’immagine deleteria della società cui voi appartenete, a causa  delle esternazioni e dell’atteggiamento tenuti nel corso dell’intervista televisiva dal suo massimo rappresentante, il prof. Comi, il quale ha dichiarato:

BERNARDO IOVENE

Certo. Però qui ci sono dei risultati aldilà se c’è una connessione o no?

GIANCARLO COMI – PRESIDENTE SIN SOCIETA’ ITALIANA NEUROLOGIA

No, non c’è nessun risultato scientifico evidente su questa procedura. Proprio non c’è.

[…]

GIANCARLO COMI – PRESIDENTE SIN SOCIETA’ ITALIANA NEUROLOGIA

Chi decide di partecipare a questa sperimentazione ovviamente lo fa assumendosene tutte le responsabilità perché non é l’indicazione che è stata data in base all’ evidence based medicine

BERNARDO IOVENE

In pratica viene espulso dalla società?

GIANCARLO COMI – PRESIDENTE SIN SOCIETA’ ITALIANA NEUROLOGIA

No, e quando mai, e chi l’ha mai detto…

BERNARDO IOVENE

E’ scritto qua

GIANCARLO COMI – PRESIDENTE SIN SOCIETA’ ITALIANA NEUROLOGIA

Se ne assume tutte le responsabilità.

[…]

GIANCARLO COMI – PRESIDENTE SIN SOCIETA’ ITALIANA NEUROLOGIA

Ma Salvi non è un neurologo, è un pervertito a quest’idea, che non è neurologo

BERNARDO IOVENE

Un pervertito …

GIANCARLO COMI – PRESIDENTE SIN SOCIETA’ ITALIANA NEUROLOGIA

Cioè Salvi è un brav fiò, “that’s all” scientificamente inesistente.

 

Con amarezza e preoccupazione rileviamo:

  • come la lettera di “dissuasione” alla partecipazione allo studio clinico Brave Dreams che vi fu inviata dal prof. Comi nel febbraio 2010 abbia mortificato l’autonomia dei neurologi e inevitabilmente castrato l’aperto e libero confronto scientifico.

Appare evidente che ogni ricercatore avrebbe invece il diritto di confrontarsi con le proposte provenienti da tutti i gruppi di studio, specie se operanti nel pubblico, senza dover subire  “l’esclusione dal gruppo” né le più o meno velate pressioni di carattere corporativo che quell’esclusione sottintendeva.

  • ·    come l’immagine complessiva della categoria dei neurologi sia stata pesantemente danneggiata a causa del comportamento violante i più banali principi di deontologia medica adottato dal prof. Comi nei confronti del dott. Fabrizio Salvi, coautore della ricerca sulla CCSVI. Superata la fase del confronto scientifico dai toni civili, il linguaggio adottato da Comi si è fatto ora pubblicamente diffamatorio. Le esternazioni che a Report milioni di telespettatori, chissà quanti di essi malati di sclerosi multipla, hanno dovuto ascoltare, ricadono ineluttabilmente e molto pesantemente sull’intera classe medica cui voi appartenete.
  • come, a fronte di  innumerevoli  pubblicazioni scientifiche provenienti da gruppi di studio internazionali e indipendenti avvaloranti la validità della strada aperta da Zamboni e Salvi, l’intransigente chiusura di  Comi verso la CCSVI costituisca un impedimento alla libertà di ricerca e di espressione nei riguardi di quei neurologi che per la CCSVI hanno dimostrato serio interesse.
  • come i pesanti giudizi espressi dal prof. Comi nei confronti del dott. Salvi, neurologo che ha saputo operare con mente aperta e libera da preconcetti, sottendano l’allusione all’esclusione dalla classe dei medici ‘scientificamente esistenti’ per tutti coloro che seguiranno la stessa strada, con libertà e capacità di valutazione autonoma.
  • come, a fronte di un diffuso senso di scetticismo dei malati nei confronti della reale volontà della classe neurologica italiana di affrontare con convinzione ed atteggiamento mentale libero da pregiudizi la ricerca sulla CCSVI nella SM, le parole e il comportamento del Prof. Comi rischino di portare alla definitiva spaccatura fra i malati di sclerosi multipla e i medici che li hanno in cura.

Per tutte queste ragioni, vi sollecitiamo ad interrogarvi se il prof. Comi possa ancora ben rappresentare il comune sentire dei neurologi aderenti alla SIN. A nostro giudizio l’equilibrio e la correttezza che il suo ruolo imporrebbe è stato ampiamente disatteso e il clima avvelenato cui si è giunti sfavorisce pericolosamente ogni possibilità di ragionevole fiducia da parte dei malati verso la classe medica neurologica. Per questo ci auguriamo che provvediate a sollecitare urgentemente le sue dimissioni dalla presidenza della vostra società scientifica.

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Comments

  • MARCO 9 gennaio 2012 at 5:36 PM

    E’ vergognoso ciò che sta avvenendo . E’ vergognoso altresì che le autorità pubbliche responsabili a livello nazionale non si muova per implementare automaticamente tale sperimentazione a livello Nazionale. Naturalmente ci lamentiamo a fuga dei cervelli. Siamo arrivati ad un livello di ipocrisia non definìbile!!!!
    Non ho parole…..

    Reply
  • fire 9 gennaio 2012 at 8:38 PM

    una vergogna,come puo’ Comi offendere cosi un collega?come puo’negare ai malati di sclerosi multipla il sacrosanto diritto di scegliere come curarsi?come puo’ dire che non ci sono evidenze scientifiche quando invece tutto il mondo sta dando ottimi risultati?come puo’ quest’italia stare a guardare e non muovere un dito?non ci sono parole..solo parolacce!

    Reply
  • A.R 10 gennaio 2012 at 1:37 PM

    Il sig Comi…non si può kiamare dottore un ke insulta ki veramente da la vita x i malati, fa solo terrorismo x alimentare i privati,e scoraggiare i Neurologi.

    Reply
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