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Sclerosi Multipla: Marinelli (PdL), una mozione per l’avvio della sperimentazione nelle Marche

Il portavoce del Centrodestra in Regione, Erminio Marinelli, ha presentato un’interrogazione e una mozione per impegnare la Giunta regionale ad avviare immediatamente lo studio randomizzato sulle correlazioni fra Insufficienza Venosa Cronica Cerebro-Spinale (CCSVI) e sclerosi multipla.

Uno studio che potrebbe confermare le tesi del prof. Zamboni (sostenute da Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna e da trasmissioni d’inchiesta come Le Iene e Report), le quali “hanno una portata rivoluzionaria per i malati di sclerosi multipla nel mondo”.“I malati di sclerosi multipla – spiega Marinelli -, sono 60.000 in Italia, di cui oltre 3.000 nelle Marche e il professor Zamboni, lo scopritore della CCSVI (una malattia congenita che occlude le vene del collo facendo sedimenti ferrosi) ipotizza che ci siano correlazioni fra questa e la sclerosi multipla.


Le occlusioni delle vene (della CCSVI), infatti, causando reflussi e ristagni di sangue, determinerebbero depositi di ferro anomali nel cervello con l’effetto di danneggiare il tessuto cerebrale (come nella SCLEROSI) scatenando processi infiammatori che finora sono stati trattati solo con i farmaci”.La Regione ha deliberato nel 2010 uno studio di questa terapia su 250 pazienti che però nel frattempo non è mai partito (DELIBERA n. 1359 del 20 settembre 2010). “L’avvio sarebbe una speranza per i malati e per la comunità marchigiana che potrebbe diventare un centro d’avanguardia nella cura della sclerosi multipla”. Questo il parere del medico e consigliere regionale Marinelli.“Sì perché – prosegue –, attraverso l’angioplastica delle vene cerebrali il professor Zamboni cura i sintomi della sclerosi multipla. La guarigione o l’attenuazione dipendono dalla tempestività della cura.

Il suo studio pilota condotto su 65 pazienti affetti da sclerosi multipla ha dimostrato che tutti i soggetti avevano anche malformazioni congenite del sistema venoso profondo e ha dimostrato soprattutto che dopo l’intervento di disostruzione i malati di sclerosi multipla siano guariti del tutto o in parte”.“Tale sperimentazione – prosegue Marinelli -, è stata avviata in vari paesi del mondo: Stati Uniti, Serbia, Giordania, Polonia, Bulgaria, Croazia e, più recentemente, in Canada. Ed anche il Ministero della Salute ha trasmesso agli assessori regionali alla sanità il parere formulato dal Consiglio Superiore italiano”.Anche per questo motivo Marinelli non comprende “il ritardo nell’avvio della procedura che nella delibera del 2010 veniva affidata all’Asur”. La delibera del 2010 prevede la diagnostica presso la Radiologia di Civitanova Marche (la quale dispone di uno specifico EcoColorDoppler con sonde e software specifici per individuare la CCSVI donato dalla Fondazione CARIMA) e la correzione terapeutica dalla Radiologia interventistica dell’Ospedale di Macerata.


“Nell’ospedale di Civitanova Marche – aggiunge l’ex Sindaco Marinelli -, la diagnosi via SSN viene eseguita presso il reparto di Radiologia dove, a tutt’oggi, risulta che siano stati effettuati circa 450 esami su pazienti provenienti da tutta Italia, registrando altissime percentuali di correlazione tra CCSVI e sclerosi multipla. Un altro segnale a suffragio della teoria di Zamboni”.“Se la scoperta di Zamboni fosse vera avrebbe un impatto rivoluzionario anche sul sul piano economico. La sanità pubblica – secondo Marinelli – spende circa dai 20 agli 80 mila euro annui per le cure di ogni singolo malato di sclerosi, mentre  l’intervento di angioplastica dilatativa, da eseguirsi in day hospital, costerebbe dai 1.000,00 ai 1.500,00 euro una tantum”.“Lo scopo dell’interrogazione e della mozione – conclude -, non è polemico ma non riesco  a capire come mai la Regione Marche e l’ASUR non diano avvio alla sperimentazione quando sia la diagnosi che gli interventi vengono tranquillamente effettuati dalla sanità privata, a pagamento, così come a conoscenza di molti malati e così come portato alla ribalta dalla trasmissione “Report”, andata in onda su Rai 3 lo scorso 4 dicembre 2011. Mi auguro che la Giunta dia immediato mandato per avviare lo studio. Il dovere di noi tutti consiglieri è contribuire a dare una risposta alle legittime aspettative riposte in esso dai tanti malati di sclerosi multipla, per i quali il fattore tempo risulta determinante”.

Fonte: http://erminiomarinelli.it/news/2012/01/28/marinellisclerosi-multipla-una-mozione-lavvio-della-sperimentazione-speranza-3000-ma


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Alessandro Rasman

Alessandro Rasman, 49 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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