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Pensioni scuola: i sindacati conferedali non mollano. Serve una risoluzione urgente, si libererebbero circa 4000 cattedre

Le Pensioni
Le Pensioni

Continua la lotta sindacale per la questione delle pensioni dei lavoratori del comparto scuola, i sindacati confederali della scuola chiedono al Governo e al Parlamento di sanare l’ingiustizia commessa in materia di pensioni. Per il il segretario generale della Flc-Cgil Mimmo Pantaleo, il voto dell’emendamento bocciato “Si trattavadi un atto di equità nei confronti del personale della scuola che ha una sola finestra di uscita nei pensionamenti con riferimento all’anno scolastico e non quello solare. Quell’ emendamento poteva dare una risposta ai precari liberando altri 3500 posti da utilizzare per le stabilizzazioni”.

Anche per il segretario generale della Cisl scuola, Francesco Scrima, il voto era importante infatti  “non rivendica privilegi, chiede solo di non essere penalizzata a causa delle particolari modalità che regolano la cessazione dal servizio del suo personale. Consentire di andare in pensione coi vecchi requisiti a chi li maturi entro il 31 agosto, e non il 31 dicembre, avrebbe permesso di rimuovere una vera e propria iniquità”.Per Massimo Di Menna, segretario generale della Uil scuola, “la mancata approvazione dell’emendamento al Milleproroghe relativo alle pensioni per gli insegnanti è ancora un accanimento contro la scuola e il personale”. Per tutte e tre le sigle sindacali la vicenda non è chiusa.


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