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Alta Tensione nel nucleo scorte reggino: arrestato un poliziotto, sospettato di aver favorito il malaffare

Reggio Calabria, una notizia sconvolgente. Un uomo delle forze dell’ordine pare sia vicino ad una cosca. Non è un poliziotto qualunque è uno  degli uomini di punta della scorta del Governatore Giuseppe Scopelliti. Dunque viene arrestato un agente in servizio al nucleo scorte di Reggio Calabria,  dai suoi colleghi della squadra mobile per rivelazione di segreto d’ufficio aggravata dall’avere favorito una cosca della ‘ndrangheta.

L’agente, Bruno Doldo, e’ accusato di avere passato notizie riservate sulle indagini in corso agli affiliati alla cosca Caridi, legata al piu’ potente clan Libri.


Dolbo è  coinvolto nell’inchiesta che ha portato alle operazioni ”Alta Tensione” e ”San Giorgio”.

Il poliziotto deve rispondere del reato di rivelazioni del segreto d’ufficio. Avrebbe messo in guardia l’ex consigliere comunale di Reggio Calabria Giuseppe Plutino dell’indagine che la Polizia di Stato stava svolgendo. Plutino e’ stato arrestato nel dicembre dello scorso anno con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa ed e’ tuttora in carcere.

Il gip di Reggio Calabria ha disposto la misura cautelare nei confronti del poliziotto in accoglimento della richiesta della Direzione distrettuale antimafia. L’attivita’ di oggi e’ la prosecuzione dell’operazione ”San Giorgio” eseguita quattro giorni fa dalla squadra mobile di Reggio Calabria. Sei persone erano state colpite da un provvedimento di fermo.


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