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Catania e Messina: scuole chiuse il 23 febbraio. E’ ufficiale

 Sicilia, maltempo e pericolo, ancora disagi e situazioni critiche  a Messina, Enna e Catania: sull’autostrada Palermo-Catania è stato chiuso lo svincolo di Motta Sant’Anastasia, mentre la statale 119 che collega Catania e Messina è chiusa in entrambe le direzioni per un allagamento. A Catania, dove sono caduti numerosi alberi, la circolazione è resa difficile da enormi buche in strada.


Sempre a Catania è in vigore la chiusura delle scuole anche per domani,il sindaco nell’ordinanza ha anche invitato i cittadini a non usare l’auto se non in caso di massima emergenza. Anche a Messina il sindaco ha disposto la chiusura di scuole e uffici pubblici. Momenti di paura a Taormina per un treno regionale deragliato a causa di uno smottamento. L’ondata di maltempo dovrebbe lasciare spazio ad un leggero miglioramento da giovedì pomeriggio. La decisione e’ stata presa, si legge in una nota, “per rendere ancora piu’ incisive le attivita’ di verifica tecnica, controllo e messa in sicurezza a cura degli organi preposti (Comune, Provincia, Enti privati) a garanzia della sicurezza e dell’incolumita’ dei ragazzi che frequentano le scuole. In molte scuole infatti vanno effettuati controlli ancora piu’ accurati da parte degli enti interessati, per avere quanti piu’ elementi per il regolare svolgimento delle lezioni“. Nella stessa ordinanza il sindaco Stancanelli sempre per ragioni di sicurezza sconsiglia l’uso dei motocicli, viste le cattive condizioni di numerose strade cittadine.


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21 Commenti

  1. sul sito del comune non vi e’ alcun comunicato stampa,mi chiedo come sappiate che anche per la giornata di domani le scuole rimarranno chiuse! potreste chiarirci le idee?

    1. Probabilmente…. quando si chiedono info bisognerebbe cercare di capire che NOI non siamo l’amministrazione comunale e se abbiamo scritto un post ci siamo precedentemente informati per il resto, non sappiamo da dove digita e non possiamo darle nessuna risposta

      1. VOI non siete l’amministrazione comunale, ma se VOI pretendete di essere un giornale online DOVETE garantire che le vostre notizie siano corrette, e non creare articoli dal titolo fuorviante solo per avere più visite.
        La parte relativa a Messina è oggettivamente ambigua e molto probabilmente sbagliata.
        Se “le fonti sono agenzie di stampa” allora citate queste agenzie.

        E soprattutto, se sbagliate non siate arroganti e ammettete di aver sbagliato, e cambiate l’articolo.

        Ho fatto uno screen di questo commento. Se lo censurerete lo pubblicherò su Facebook. 🙂

        PUBBLICALO DOVE VUOI SAPPI CHE APPENA VEDREMO UNA AZIONE DENIGRATORIA DA PARTE TUA SARAI DENUNCIATO E DOVRAI RISARCIRCI ALMENO 5mila euro + spese legali e QUANDO ALTRO VEDI UN PO’ SE TI CONVIENE. RICORDA CHE CONOSCIAMO IL TUO NOME; IL TUO COGNOME; L’IP DEL TUO PC E I TRACCIATI DA NOI RESTANO E SONO DISPONIBILI PER LA MAGISTRATURA….DUNQUE NON SO SE TI CONVIENE.
        PER ALTRO SAPPI CHE LO SPAZIO e’ NOSTRO PAGATO E GESTITO DA NOI DUNQUE LA SCELTA DEI COMMENTI E’ NOSTRA. PER IL RESTO CITARE LA FONTE E’ NOSTRA SCELTA E NON TUA.

        1. Credo di non aver capito bene.. è una minaccia questa o mi sto sbagliando?
          Vi ricordo che oltre ad avermi minacciato, anche nel solo articolo vi sono gli estremi per un reato, in quanto di notizia falsa trattasi.
          Avete mai sentito parlare di procurato allarme?
          Non ho intenzione di denunciarvi o altro, ma per favore quantomeno provate a fare seriamente gli articoli e soprattutto chiudete questo, non fà altro che mettervi in cattiva luce ogni secondo che passa.
          Siete nel torto e nel caso non lo sapeste avete già fatto una brutta figura sul web per questo articolo.. E molti parlano già di voi senza che io abbia fatto nulla.
          Non potete denunciare nessuno per aver messo in evidenza una vostra falsa notizia.
          Oltretutto non avete alcun diritto di trattare i dati personali degli utenti che commentano, conosco i miei diritti e non credete di spaventarmi con simili minacce, aggravate solamente la vostra posizione.

          Cordiali saluti.

          1. Trattasi di accanimento terapeutico.
            Che la gente parli nel bene e nel male è la prima regola del marketing
            Mi chiedo se tu, nel tempo perso hai turbato anche la redazione siciliana della Repubblica… sai come è…
            A parte che non siamo tenuti a giustificarci con te che non sei un nostro socio. In ogni caso vista la tua pedanteria vorrei capire se per caso ti sei comportato nello stesso modo piccino con le redazioni da cui arrivano i seguenti post:
            http://www.tmnews.it/web/sezioni/videonews/20120222_video_15414824.shtml
            http://www.agi.it/cronaca/notizie/201202221000-cro-rt10043-allarme_maltempo_scuole_chiuse_a_catania_messina_e_siracusa
            http://palermo.repubblica.it/cronaca/2012/02/23/news/frane_crolli_incidenti_e_strade_chiuse_la_sicilia_in_ginocchio_per_24_ore-30361393/

            “Come a Messina e a Siracusa, chiuse anche oggi le scuole dove la protezione civile sta verificando le condizioni di sicurezza e rimane vietato l’accesso al pubblico in tutti i parchi comunali. Niente lezioni anche a Gravina di Catania e a San Gregorio.”
            Denunci anche La Repubblica per procurato allarme? Ne sei certo???????

            Dati personali? Minacce?
            Ma per cortesia RIENTRA NEI RANGHI…..

  2. io sono di messina e durante il pomeriggio ho chiamato il comune è hanno detto che le scuole sarebbero state aperte ma di controllare cmq in serata i comunicati stampa………. non riesco a capire come avete appreso la notizia … e in piu ci chiediamo se dobbiamo ritenere la vostra comunicazione attendibile !

  3. Non vuole essere una polemica sia chiaro, ma sul sito DEL COMUNE DI MESSINA non v’è scritto nulla riguardo a domani 23-02, quindi penso che le scuole siano aperte regolarmente.

    Come già scritto le nostre fonti sono di agenzia, per Catania abbiamo potuto verificare mentre per Messina la notizia non è arrivata in tempo. Si invitano i lettori a fare le opportune verifiche come sempre si tratta di ordinanze sindacali che possono essere persino revocate in tempi rapidi
    la redazione

    1. ….Quindi?….la notizia era di ieri…non di oggi, se ti cerchi La Repubblica trovi la stessa notizia. Moderiamo i termini che purtroppo non risulta che il signor Belixxima sia un membro del nostro staff. Educazione e cortesia vanno usati anche sul web

  4. Vi faccio notare che non ho mai, a differenza vostra, minacciato nessuno di denuncia.
    Vi ho semplicemente fatto notare (come molti altri qui sopra) che la vostra notizia è palesemente falsa, e se lo avete appreso da una fonte che era sbagliata allora avete sbagliato a fidarvi di tale fonte, l’errore vostro permane.
    “E’ stato prima lui” funziona solo all’asilo.
    Il rimandarmi ad altri articoli è un comportamento da scuola elementare per togliersi la colpa e spostare l’attenzione.
    Il fatto che altri abbiano sbagliato non significa che siate autorizzati a farlo voi.
    Ma soprattutto non vi autorizza a rispondere in maniera così scorretta a chi ha letto un vostro articolo, e quindi ha cercato in un certo qualmodo di seguirvi e partecipare al vostro sito.
    Gli errori si possono commettere, ci mancherebbe. Liquidare e rispondere aspramente chi ce li fa notare però è molto più grave, specialmente se si vuole offrire un servizio importante come un giornale.
    E smettetela di parlare di SOCI perchè il vostro giornale è evidentemente rivolto al pubblico, come la sua stessa descrizione riporta.
    Quello che vi sto dando è un semplice consiglio; non vuole essere una lezione, un “rimprovero” o altro.
    Sinceramente ho davvero di meglio da fare che intraprendere azioni legali o dibattiti inutili con voi, ma un giorno portebbe capitarvi “contro” qualcuno che lo farà, io non ve lo auguro.

    Arrivederci.

  5. Gent.ma redazione di Mediterranews,
    in relazione al vostro articolo, dal titolo peraltro molto eloquente e perentorio, mi piacerebbe capire le modalità/motivazione, ove ve ne fossero, che vi inducono a pubblicare una notizia errata e non apportare la relativa rettifica, creando così dei danni a chi in totale buona fede crede a ciò che viene riportato. Vi dico questo in quanto, essendo un dipendente dell’Università di Messina, già da ieri sera sono stato oggetto di numerose email, da parte di studenti universitari, in cui mi si chiedeva informazioni sulle eventuali lezione che si sarebbero tenute il 23 Febbraio.
    Aggiungo inoltre, per fugare ogni ulteriore dubbio, che oggi (23 Febbraio), si sono tenute regolarmente tutte le lezioni in programma.
    Vorrei farvi notare anche, che i commenti di risposta dati dalla Vostra redazione alle perplessità di molti utenti, m’appaiono molto “forti” ed irrispettose, e poco si addicono ad un blog che si rispetti, che per sua natura nasce come informazione non viziata, libera, e probabilmente l’unica fonte di REALE informazione.
    Distinti Saluti.
    Alessadro

    1. Non risulta alla redazione che i nostri collaboratori abbiano scritto qualcosa in merito all’UNIVERSITA’ di MESSINA, qualora sia mi invii la parte relativa. Le ricordo per altro che il post tratta di scuole.

      1. Dal Vostro articolo: “Anche a Messina il Sindaco ha disposto la chiusura di scuole e di uffici pubblici”. La chiusura degli uffici pubblici (di cui anche l’Università ne ha funzione: segreterie didattiche, segreterie studenti, ufficio presidenza, ufficio coordinatori dei corsi di laurea, etc), IMPONE LA SOSPENSIONE IMMEDIATA di ogni attività, anche universitaria. Evidentemente continuate a perseguire una linea di condotta aberrante, senza conoscere neppure minimamente le funzioni dispositive provenienti da un amministratore. Peraltro, non riuscite neppure ad apprezzare lo sforzo fatto dal sottoscritto, onde evitarVi problematiche più serie da parte di tali pubblici funzionari statali (quale il Sindaco è) che potrebbero tranquillamente citarvi per diffamazione (non ha mai disposto per il 23 Febbraio alcuna chiusura) e procurato allarme.
        Per quanto detto, credo fermamente, che la discussione precedentemente aperta, possa da parte mia, ritenersi conclusa, per manifesta Vostra incapacità di un dialogo serio e costruttivo.
        Distinti Saluti
        Alessandro

        1. Non si preoccupi oltre, sapremo come difenderci, ho un certo sospetto che il nick corrisponda a quello del sedicente universitario a cui è stata data risposta in precedenza.
          Chissà poi se il sindaco di Messina intende citare a giudizio anche La Repubblica, piacerebbe sapere a noi tutti, come mai questi due commentatori messinesi molto accaniti hanno già provveduto a querelare sia il nostro spazio che la testata regionale de La Repubblica? O forse dovrei farlo io dato che è stata la nostra fonte informativa?
          Mah!

  6. Vi faccio notare che non ho mai avuto intenzione di querelare nessuno. Il mio era solo dovere di cronaca: evidentemente cosa a Voi sconosciuta, e che difficilmente apprezzate, e che ancor più, non imparerete. In riferimento al “sospetto che il nick corrisponda a quello del sedicente universitario”, Vi dico (e comunque faccio notare che non avrei tale necessità), che conosco benissimo la persona (la quale è stata uno dei primi ad avvertirmi della vostra fasulla notizia (come i fatti hanno ampiamente dimostrato), e che il fatto di accomunarmi al soggetto menzionato, è probabilmente dovuto al fatto di utilizzare la medesima connessione, in quanto vicini di casa (favoritismo tra amici… 😉 ). Del resto, le vostre “indagini informatiche” mi sembra hackeraggio di bassa lega. Sareste molto meglio ad orientare le Vostre risorse nello scusarVi con i Vostri stessi utenti, sia per la notizia fasulla (sbagliare è sicuramente umano), sia per il linguaggio molto poco consono.
    “Sbagliare è umano. Saperlo ammettere fa la differenza.”

    1. E con questo si conclude, evidentemente non si conoscono le regole, un bel gioco dura poco, spiacente…..Peccato, evidentemente la vostra acuta conoscenza informatica non è così “elevata”, chissà….. forse vi dovreste domandare se un sito di una certa portata sia appoggiato ad un hosting e se il server che hosta il sito consenta l’accesso a chi gestisce le pagine.
      Per il resto spicciole giustificazioni.
      NESSUNO HA MAI PARLATO O SCRITTO di UNIVERSITA’ di MESSINA, questa è una sterile polemica.
      Per il resto continuiamo a sostenere che questo spazio non è di proprietà nè del sedicente Alessandro e tanto meno dell’universitario messinese…
      la prossima volta siate un pò + acuti, entrare con un server proxy che promette la non tracciabilità dell’ip è solo riempirsi il pc di pubblicità!! Purtroppo. E in ogni caso tutto il vostro parlare è fiato sprecato.
      Ogni altro commento che arriverà dai vostri ip è segnato come spam

      1. PerdonaTe la franchezza, ma siete veramente scarsi!!! Analitix bisogna saperlo usare!!! Server proxy: ma credeTe veramente che ho la necessità di usare un server proxy, per contestare una notizia falsa, confermata dai fatti!!!
        Ovviamente Vi sarò una splendida pubblicità, per correttezza, stile e competenza.
        Distinti Saluti.
        Alessandro

        1. Turna? Denota la tua totale non conoscenza del web!…..se proprio è così ambito continuare a commentare questa notizia di cui hai già avuto le fonti e quanto altro continua pure, per il resto se desideri avrai la tua stringa per email.
          Ed ora basta. Perchè non tutti hanno tempo da perdere.
          STOP
          Per il resto ricorda di stare molto attento cp 595 comma 3 non scherza…..non saresti nè il primo nè l’ultimo a commettere l’errore…conosci le procedure? Cercale.Non è difficile, è molto facile, ci sono tutti i requisiti. Il nostro è un dato di fatto. Le prove le stai inserendo tu stesso firmandole con le stringhe.

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