Scienze e Tecnologia

CoCoNet: una rete per l’eolico Offshore

Parco eolico? Una grande possibilità per l’energia alternativa, poi a quanto pare se i parchi sono off-shore si potrebbe produrre ancora meglio ed ecco però che i nostri mari ne potrebbero risentire, così pare, così sostengono alcuni mentre altri sono altamente positivi. Intanto l’energia eolica ed i parchi eolici off-shore sono una discussione costante per il bacino del Mediterraneo, infatti il  Mediterraneo e mar Nero uniti dalla continuita’ delle acque in una rete di aree marine protette e dalla possibile installazione di parchi eolici off-shore. Tutto per proteggere e salvaguardare l’ambiente marino e avere energia pulita.


Il progetto ‘CoCoNet’ lanciato al Cnr a Roma, dove sono riuniti per due giorni oltre 100 ricercatori, provenienti da 39 istituti di ricerca e 22 Stati (tra cui Egitto, Tunisia, Georgia, Ucraina, Russia, Israele, Turchia).

Il progetto ‘CoCoNet’ (Towards COast to COast NETworks of marine protected areas coupled with sea-based wind energy potential) e’ finanziato dalla commissione Europea con 11 milioni di euro ed l’unico (all’interno del settimo programma quadro) ad essere coordinato da un italiano, Ferdinando Boero dell’università del Salento (in questo caso per il Cnr).

”Il tentativo – osserva proprio Boero – e’ vedere se e’ possibile creare reti di aree marine transnazionali, al cui interno deve esserci sia l’ecologia che l’economia, ma anche la giurisprudenza per avere regole condivise”. Lo studio mira anche a capire che tipo di impatto potrebbero avere le piattaforme eoliche in quest’area, con l’obiettivo di ”arricchire l’atlante eolico del Mediterraneo”.


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