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‘Come mai avete iniziato questi lavori senza le dovute presentazioni? Adesso dovete pagarci il disturbo!’L’infiltrazione della Jonica 106

Reggio Calabria, una scoperta non fa poco, pare proprio che le ‘ndrine siano morbosamente interessate alla strada statale jonica 106, infatti i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito un provvedimento di fermo emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, nei confronti di cinque persone indagate per i reati di associazione di tipo mafioso, concorso in associazione di tipo mafioso e tentata estorsione aggravata dall’aver favorito un sodalizio mafioso.  I cinque soggetti coinvolti dall’operazione ‘Affari di famiglia’ sono ritenuti appartenenti e contigui alla ‘ndrangheta di due distinte articolazioni territoriali, operanti nell’area metropolitana e jonica. In merito ad Affari di Famiglia, risultano anche essere stati sequestrati 20milioni di euro alle cosche Ficara-Latella e Iamonte.  Le indagini dei carabinieri hanno fatto luce sulle infiltrazioni delle cosche negli appalti per la realizzazione delle opere di ammodernamento e di messa in sicurezza della Ss 106, nel tratto compreso tra Reggio Calabria e Melito di Porto Salvo. Da quel che si legge su ANDK, che uno dei fermati avesse l’uso di contattare in questo modo le ditte che lavoravano sulla SS106 Jonica: ”Come mai avete iniziato questi lavori senza le dovute presentazioni? Adesso dovete pagarci il disturbo!”Non solo, i soggetti indicavano pure a quali fossero le ditte giuste per acquisti di prodotti vari infatti in un’intercettazione si sente chiaramente ”le ditte a cui avete richiesto i preventivi… come quella di Bovalino…non vanno bene”.


In un’altra occasione, quando il responsabile del cantiere ha specificato all’interlocutore che in quel momento stavano soltanto eseguendo lavori di messa in sicurezza e che le opere di ammodernamento non erano ancora iniziate, i due emissari della cosca gli hanno promesso ”Ci rifaremo sentire noi”. Le frasi utilizzate dagli esponenti delle cosche reggine sono eloquenti. In un caso e’ chiaro l’invito ”dite al vostro responsabile che prima di continuare i lavori si deve mettere a posto”.

In un’intercettazione un fermato fornisce indicazioni precise sulla suddivisione delle zone di Reggio Calabria e Melito Porto Salvo tra le famiglie Ficara-Latella e Iamonte. ”…Allora dal KM 6+700 fino al semaforo di Pellaro e’ di competenza mia, dal semaforo di Pellaro fino al KM 22+000 la competenza e’ divisa a meta’ tra la mia ”famiglia” ed un’altra ”famiglia, dal KM 22+000 fino al KM 31+000 la competenza e’ delle persone che hai incontrato la scorsa volta… adesso andiamo da loro”.


L’indagine dei carabinieri ha consentito di sentire conversazioni chiarissime sulla richiesta di tangenti ai responsabili dei cantieri per i lavori di rifacimento della Ss 106 jonica. Un giovane professionista un giorno e’ stato portato in una zona di Melito Porto Salvo dove un personaggio gli ha spiegato ”noi siamo i referenti della zona. Per il vostro quieto vivere dovete darci il 4% dell’intero importo dei lavori relativo alla posa delle barriere e del rifacimento del manto stradale. Un’impresa come la vostra non e’ che mo si perde per 60.000,00 euro”.


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