Italia

Concluse le indagini, Parolisi dirà la verità? Ma sa cosa vuol dire la parola verità?

Pensiamo tutti che le indagini sul delitto di Melania Rea siano giunte ad una conclusione. Dentro quei molteplici plichi vi sono solo alcune certezze: la vita spezzata di una giovane donna, tutte le bugie raccontate per mesi dal Parolisi, una bambina privata dell’amore di una madre per sempre, dei genitori i quali non stringeranno mai più la loro figlia, un fratello così tenero nel suo dolore, da far venire voglia di accarezzarlo per trasmettergli conforto. Ci torna in mente quando apparve alla trasmissione televisiva “Chi l’ha visto” per fare un appello ai telespettatori denunciando la scomparsa della sorella Melania, e fu un triste presentimento che si fece largo fra la speranza di ritrovarla e quasi il rifiuto di pensare ad una madre di 29 anni, in preda a chissà quale angoscia, avesse potuto lasciare la figlioletta di neppure due anni e sparire senza una ragione ( così voleva fare intendere il marito ) visto che furono descritti come la coppia perfetta.
Seguirono mesi e mesi di indagini, si scoprirono le bugie di un marito traditore non solo, per le storie sessuali avute con soldatesse della stessa caserma dentro la quale avvenivano fatti tenuti ben custoditi da amici complici, ma Melania è stata tradita nei suoi ideali, nei suoi sogni sommersi giorno dopo giorno da comportamenti da parte del marito non accettabili da nessuna moglie. Nei momenti in cui il Parolisi avrebbe dovuto essere presente, come la nascita della piccola Vittoria, lui era fra le braccia dell’amante chissà in quale albergo o agriturismo, dentro i quali addirittura si potevano incontrare piu’ di un militare nello stesso giorno , visto che era uno sport praticato assiduamente tra le soldatesse e gli istruttori!

Ma come poteva sospettare la povera Melania d’aver sposato un uomo privo di quei valori in lei così radicati ? Ogni qualvolta le veniva detto che era di turno in caserma non poteva certo pensare che forse lui correva ad incontrare l’amante! Ma come dice un proverbio “ tutti i nodi vengono al pettine” e quel giorno, il maledetto giorno nel quale Melania seguì il marito in auto verso il luogo dove sarebbe stata uccisa, successe una discussione durante il tragitto? A Melania, Salvatore le disse che l’avrebbe lasciata per un’altra donna? Donna della quale oramai la giovane ne conosceva l’esistenza e per questo aveva tentato di riportare a sé il marito andando giù a Somma fra i famigliari, fargli riscoprire il valore della famiglia, preparare cuoricini rossi e dolcini per dimostrargli l’amore che per lui provava ? Certo è che Melania non fece in tempo a dire all’amica del cuore cosa aveva scoperto, qualcosa riguardante la caserma o qualcosa che succedeva in caserma, tipo il tradimento con la soldatessa o quei famosi contatti con i trans, (è di queste ultime ore la notizia che gli inquirenti hanno ripescato gli sms cancellati dal pc, messaggi dove si è palesato il rapporto del Parolisi con dei trans) oppure i possibili complici di un segreto. Ma non sono già “segreti” i vari tradimenti conosciuti e compiuti anche da altri colleghi, cosa che li rendeva complici, le frequentazioni via chat ( almeno così sembra, solo in chat ) con trans qulcos’altro che deve ancora venir fuori? Melania sicuramente in quei giorni era venuta a sapere qualcosa di scottante o aveva avuto la conferma del tradimento mai interrotto dal marito con la soldatessa. Parolisi le aveva accennato di volersi separare? O il responso del medico aveva oltremodo fatto capire alla ragazza che razza di uomo aveva accanto? Fatto è che, forse, in auto scoppiò una discussione e Melania minacciò il Parolisi di parlare mettendo a rischio il suo lavoro e quello della soldatessa? Oppure la discussione inizio’ in casa e Parolisi e cambiò destinazione, non andando al Colle San Marco, come avevano deciso di fare, ma bensì in un posto dove nessuno li avrebbe visti né sentiti? Un posto da lui molto ben conosciuto, sapeva come muoversi…e se si ascolta la sua testimonianza dove dice d’aver fatto l’amore giorni prima con Melania in quel posto e la piccola chiusa in auto, auto parcheggiata oltretutto in un posto non visibile dal luogo dove, a detta del Parolisi, loro due si erano appartati, allora vengono i brividi al pensiero che l’omicidio sia avvenuto in quel modo, con la bimba in auto e la povera Melania uccisa mentre faceva pipì. Pretesto da lui adoperato per inscenare tutta la storia della scomparsa di Melania. Certo è una strana coincidenza!

Sicuramente, se lui è stato, ha indossato una tuta fatta poi sparire o lavata quella notte in cui la vicina ha sentito la lavatrice andare per ore. Certamente la sua ambiguità e le bugie raccontate sin dall’inizio, e na ha dette, fanno pensare che non vi sia nessun altro su cui puntare il dito! Ci si dovrà preparare ad altre bugie durante il processo, perché continuerà a proclamarsi innocente, ed è compito degli inquirenti smentire, come già le indagini confermano, ogni sua menzogna.
Non è accettabile per nessun genitore la morte di una figlia, e ancor meno una morte così atroce, e chiedere che sia fatta chiarezza e venga fuori tutta la verità, è sacrosanto!

Melina Gennuso


Tag

Hamlet

"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close