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Grecia: scontri di piazza, lacrimogeni e pestaggi, un’altra rivolta sulla Rete

Atene, la Grecia è in rivolta, la crisi ed il default provocano scontri immensi, è guerriglia su ogni fronte.

Intanto mentre la piazza fa la guerra, è cominciato nel Parlamento di Atene il dibattito sul nuovo piano di austerita’. L’assemblea e’ chiamata a votare l’accordo del governo con la troika per ricevere un prestito di 130 milioni di euro ed evitare la bancarotta il prossimo 20 marzo. Il voto finale e’ previsto in nottata, dopo le ore 22

Ieri sera, il premier Papademos aveva inviato un messaggio televisivo in cui ha avvertito che l’unica alternativa alla firma dell’accordo e’ la “bancarotta” e il “caos sociale”. Allo stesso tempo, le misure di austerita’ stanno provocando una fortissima tensione sociale: martedi’, venerdi’ e ieri c’e’ stato lo sciopero generale con un’altissima adesione e anche oggi sono previste manifestazioni nelle varie citta’, in particolare ad Atene. Nella capitale, nelle prime ore del pomeriggio, e’ in programma un’imponente protesta nella piazza Syntagma, di fronte al Parlamento.


Mentre nel Palazzo si tirano le fila impossibili di nuovi decreti, in piazza la lotta è di popolo almeno 25mila manifestanti lanciano molotov sulla polizia, che risponde con lacrimogeni. In piazza, migliaia di persone protestano contro il piano del premier Papademos. Un disegno di legge che impegna il paese ad attuare le riforme richieste dalla Ue, dall’Fmi e dalla Bce per la nuova tranche di aiuti da 130 miliardi di euro che ha l’obiettivo di salvare il paese dal default.


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