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Il Commissario sui rifiuti ammette che il sistema scoppia .Coerenza e territorialità

Antonino MAria Calogero

Antonino Maria Calogero Cgil Piana di Gioia Tauro

Apprezziamo il coraggio del neo Commissario per l’emergenza rifiuti che mette il dito nella piaga del nostro territorio  e, dando ascolto alle raccomandazioni che arrivano da Bruxelles, pone con forza il problema dell’equilibrio del sistema rifiuti su scala regionale.

Come Cgil lo diciamo da anni che ci vuole un piano serio regionale e che si deve puntare sulla rapida crescita della diffusione capillare della raccolta differenzia Serve, infatti, con urgenza  mettere insieme  un meccanismo virtuoso che  porti presto ad una significativa riduzione dei rifiuti, grazie   al riutilizzo  e al riciclaggio dei  materiali .

Poniamo , inoltre , l’attenzione sui gravi danni  causati dall’infinito commissariamento  e dalla mancanza  di una seria programmazione .Non si fa altro che a affrontare , anche male , il problema   in soli  termini emergenziali ; questo ci  ha portato a non essere lungimiranti e a sfuggire dalla razionalizzazione e dalle più banali logiche di sistema .

Nelle parole del Commissario ci viene spontaneo leggere una sorta di ammissione che il territorio pianigiano stia pagando, con il raddoppio del termovalorizzatore  un  danno insopportabile.  Tanto era , pure emerso , da vari interventi  di commissioni istituzionali d’ inchiesta, con  l’aggiunta dell’importate costatazione che  il trasporto dei rifiuti da tutta lacalabriaaGioia Tauroè antieconomico ed  ingiustificato .

Oggi, più di ieri, pensiamo che non si debba far pagare  questo  peso al territorio per colpa di scelte politiche sbagliate  o addirittura perché , come  è stato a volte detto la mancata realizzazione del raddoppio potrebbe comportare  una pesante penale alla regione  per effetto di alcune clausole che sarebbero contenute nel capitolato di affidamento dei lavori per la realizzazione del raddoppio. Se così fosse , sarebbe davvero “scellerato “ pensare che possa esistere qualcosa che, per il valore monetario, superi i rischi di salute dei cittadini.

Crediamo che sia, davvero, giunto il momento di riaprire la riflessione su questo tema e   riconsiderare.  oltre all’opportunità, l’utilità della riapertura della discarica di località zingara che , nonostante la sempre più crescente opposizione di cittadine e associazioni , sta sorgendo  con la “necessità” che dovrebbe  smaltire le ceneri dell’inceneritore.

E’ perciò doveroso essere conseguenti e  rivedere subito la scelta del raddoppio e delle discariche legate a questo servizio.

In fine , non in ordine di importanza , pensiamo chela Regione Calabria debba pure riflettere sulla dichiarazione ormai ufficiale di Veolia di dismettere  ogni attività . Si rischia di far pagare anche in questo il peso più grave al territorio e ai lavoratori. Ricordiamo che Veolia e Regione  da moltissimo tempo  , con giunte regionali diverse viaggiano in coppia e oggi , all’orlo del fallimento è troppo facile scaricare tutto sui cittadini . Nella Piana è in gioco Pianambiente con i suoi oltre cento dipendenti e il servizio che offre a comuni e  cittadini

Antonino Calogero

Segretario Generale Cgil

 

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