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Il pesce azzurro (Omega-3) aiuta il cervello a prevenire l’Alzheimer?

Alcuni scienziati britannici sostengono che mangiare pesce azzurro aiuti a mantenere giovane il cervello.

Hanno scoperto che le diete prive di un elemento nutritivo essenziale nel pesce azzurro potrebbe accelerare il restringimento del cervello ed il declino mentale.

Le persone che mangiano una minor quantità di acidi grassi Omega-3 avevano minor massa cerebrale – equivalente a circa due anni di invecchiamento cronologico.

I bassi livelli di acidi grassi Omega-3 sono stati associati a dei punteggi bassi nei test per la memoria visiva, problem solving, pensiero multitasking ed astratto.

Si pensa che gli acidi grassi Omega-3 contenuti nel pesce azzurro possano ridurre l’infiammazione del cervello e giocare un ruolo nello sviluppo del cervello e nella rigenerazione delle cellule nervose.


Ai britannici viene attualmente consigliato di mangiare pesce almeno due volte la settimana, compresa una porzione di pesce azzurro.

In un nuovo studio, le scansioni cerebrali effettuate su 1.575 persone con un’età media di 67 anni hanno dimostrato un maggior tasso di restringimento del cervello in coloro a cui mancava l’acido docosaesaenoico (DHA).

Il DHA è un acido grasso Omega-3 che si pensa possa aiutare le cellule nervose a comunicare tra di loro. La fonte più ricca di nutrienti è il pesce azzurro, come aringhe, sgombri e sardine.

Il Dr Zaldy Tan, ricercatore sull’Alzheimer presso l’Università della California di Los Angeles che ha guidato la ricerca statunitense pubblicata sulla rivista Neurology ha dichiarato: “Le persone con livelli ematici più bassi di acidi grassi Omega-3 avevano volumi cerebrali inferiori che erano equivalenti a circa due anni di invecchiamento cerebrale strutturale”.

Lo studio ha utilizzato la risonanza magnetica del cervello (MRI) e dei test per la funzione mentale e controllato gli acidi grassi Omega-3 negli eritrociti del sangue.

I partecipanti i cui livelli di DHA erano inferiori del 25 per cento avevano un cervello più piccolo rispetto a quelli con livelli più elevati di DHA.

Sono stati associati bassi livelli di tutti gli acidi grassi Omega-3 con punteggi bassi nei test per la memoria visiva, problem solving, il pensiero multitasking ed astratto.

La migliore fonte alimentare di acidi grassi Omega-3 è il pesce azzurro, perché il corpo umano non può produrre acidi grassi Omega-3.


C’è stata un’esplosione nel numero di alimenti arricchiti con oli Omega-3, come polli, margarina, uova, latte e pane, ma contengono solo piccole quantità.

I tipi di pesci che ne contengono alti livelli sono il tonno, salmone, sgombro, aringhe, sardine ed acciughe.

Il pesce bianco è anche un alimento sano come il merluzzo, l’eglefino e la passera di mare anche se contengono bassi livelli di acidi grassi essenziali.

Vengono raccomandati supplementi di olio di pesce come protezione contro gli attacchi di cuore e morte improvvisa, i mangiatori regolari di pesce hanno un terzo delle probabilità di sopravvivere ad un attacco di cuore.

I grassi Omega 3 lavorano in diversi modi per ridurre il rischio di attacco cardiaco, tagliando i grassi nel sangue, riducendo le possibilità di un coagulo di sangue e di bloccando ritmi cardiaci pericolosi che altrimenti potrebbero risultare fatali.

La Dr.ssa Marie Janson, direttore dello sviluppo presso l’Alzheimer Research UK,  leader della ricerca sulla demenza nel Regno Unito, ha dichiarato: “Ci sono state molte ricerche sugli effetti degli Omega 3, e questo studio si aggiunge al dibattito”.

‘Un punto di forza di questo studio è che sono stati utilizzati campioni di sangue per misurare l’assunzione delle persone di Omega 3, piuttosto che basarsi solo sulle risposte ai questionari per valutare il legame tra Omega-3 e la cognizione.

“Tuttavia questa ricerca non ci dice se le persone studiate staranno nel tempo meglio o peggio”.

“Avremmo bisogno di vedere studi a lungo termine su larga scala prima di poter sapere se una dieta ad alto contenuto di Omega-3 possa proteggere contro la demenza, e le persone non devono riempire ancora i propri congelatori con il pesce azzurro”.

“La cosa migliore per ridurre il rischio di demenza è condurre una dieta sana ed equilibrata, fare esercizio fisico regolare e mantenere sotto controllo la pressione sanguigna ed il colesterolo”.


“Con 820.000 persone affette da demenza nel Regno Unito, e un rapido invecchiamento della popolazione, abbiamo urgente bisogno di trovare modi per prevenire e trattare la condizione -. Questo significa che dobbiamo investire nella ricerca”.

Fonte: http://www.dailymail.co.uk/health/article-2107235/New-proof-daily-dose-fish-oil-does-help-brain-yougn.html

About the author

Alessandro Rasman, 48 anni, triestino. Laureato in Scienze Politiche, indirizzo politico-economico presso l'Università di Trieste; è malato di sclerosi multipla, patologia gravemente invalidante, dal 2002. Per Mediterranews cura una speciale rubrica sulla sclerosi multipla.

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