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La tragedia del piccolo gettato dal padre nel Tevere Continuano le ricerche

Proseguono a Roma ,in un Tevere gelato,le ricerche dei sommozzatori,del piccolo che il padre, ha gettato ieri mattina alle 6 nel fiume dal ponte Mazzini. Il 26enne,  Patrizio Franceschelli, pregiudicato, ha ammesso le sue responsabilità ed e’ stato arrestato. Il  piccolo Claudio di soli 16 mesi er oggetto di contesa tra i due giovani genitori conviventi. La mamma del piccolo non sa ancora niente, da qualche giorno è ricoverata in un ospedale romano per una grave forma di depressione.

Aveva affidato suo figlio alla madre e alla sorella raccomandandosi di tenerlo lontano da «lui».  La tragedia si è consumata alle sei e mezzo circa del mattino di ieri, sotto gli occhi di Francesco Atzeni, un agente di custodia di 43 anni, che non è riuscito a fermare l’uomo se non chiamare il 112 per dare l’allarme.

Un raptus di gelosia nei confronti della donna e della famiglia che teneva in custodia il piccolo. Questa l’ipotesi che va affermandosi di ora in ora per questo fatto agghiacciante. Tempo addietro l’ex convivente lo aveva lasciato per tornarsene a vivere con la madre a Trastevere.   I rapporti tra i due giovani erano tesi, si vedevano ogni tanto e ogni volta erano discussioni a causa del bimbo. Forse lui pretendeva di poterlo vedere di più e lei non voleva. Ieri mattina il tragico clou di una serie di discussioni e litigi. L’uomo è arrivato a casa della mamma dell’ex compagna verso le sei del mattino, la donna ha cercato di impedire che si impadronisse del nipotino, ma non c’è stato nulla da fare È stata aggredita e ha riportato la distorsione a un dito del piede e una sospetta frattura al braccio.

Patrizio Franceschelli  è stato bloccato dai carabinieri , le ricerche del  nucleo Subacquei dei carabinieri continua disperatamente.

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