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Negato alla Chiesa di Scientology di Parigi il diritto di un processo equo La libertà di religione sotto attacco in Francia

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del presidente del presidente di Scientology Nicola Oi, sul processo conclusosi giorni fa a Parigi.

Il clima in cui si è svolto il processo d’Appello conclusosi giovedì scorso a Parigi non ha permesso un giudizio sereno e imparziale.

Questo è stato dovuto alle indebite ingerenze dell’UNADFI, gruppo privato anti-religioso finanziato dal governo francese, e della MIVILUDES, la Missione Interministeriale contro le Derive Settarie.

Quanto sopra è stato denunciato dalla Chiesa di Scientology parigina il 24 ottobre 2011 con un esposto al Rappresentante Speciale delle Nazioni Unite.

La denuncia riguardava specificatamente un bollettino pubblicato il 19 settembre 2011 dal Ministero di Grazia e Giustizia francese, Direzione degli Affari Penali, e distribuito ai magistrati. Esso dava loro istruzioni su come comportarsi nei casi che vedevano coinvolte minoranze religiose. Il bollettino forniva direttive su come affrontare determinati argomenti durante tali processi e li esortava a collaborare con l’UNADFI.

In una lettera al Premier francese datata 28 ottobre 2011, il Congressional International Religious Freedom Caucus e tutti membri del Congresso USA avevano espresso le loro riserve in merito: “Siamo preoccupati perché non esiste possibilità di vera giustizia per questi movimenti (minoranze religiose) e sembra che questo stia accadendo a causa del diretto intervento del potere esecutivo per influenzare e guidare le decisioni della magistratura su casi penali.

I membri del Congresso avevano anche affrontato il tema della legge About-Picard, ricordando al Premier francese che nel 2002 il Consiglio d’Europa aveva chiesto di “riconsiderare” questa preoccupante legge giudicata da più parti contraria alla libertà di religione ma il governo francese ha preferito non fare nulla.

Infine, avevano espressamente richiesto di porre fine al finanziamento da parte del governo francese della FECRIS che “attacca e diffama individui e comunità a causa del loro credo e delle loro pratiche, spesso in coordinazione con la MIVILUDES.”

Non è solo la Chiesa di Scientology che in Francia è sotto attacco, lo è la libertà di religione.

La Chiesa di Scientology è presente in Francia da 50 anni, nel mondo conta oltre 10.000 chiese, missioni e gruppi in 167 nazioni ed è stata formalmente riconosciuta come ente religioso dai seguenti governi: Albania, Argentina, Australia, Brasile, Costa Rica, Croazia, Repubblica Dominicana, Ecuador, Ungheria, India, Kazakistan, Kenya, Kirghizistan, Nepal, Nuova Zelanda, Nicaragua, Filippine, Portogallo, Scozia, Slovenia, Spagna, Sud Africa, Sri Lanka, Svezia, Taiwan, Tanzania, Stati Uniti d’America, Venezuela e Zimbabwe.

Nicola Oi  Presidente Nuova Chiesa di Scientology della Sardegna

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