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Parolisi chattava anche dalla Caserma. Indiscrezioni

Parolisi chattava anche dalla Caserma. IndiscrezioniIl 27 febbraio dovrebbe iniziare il processo a Salvatore Parolisi, mentre il 7 scadono i 15 giorni di tempo che la difesa di Parolisi ha per chiedere a un altro giudice un eventuale rito abbreviato. In caso di condanna, questa strada consentirebbe la riduzione di un terzo della pena, e gli avvocati di Parolisi hanno ipotizzato proprio un abbreviato.


Intanto si scopre che mentre tutti cercavano Melania Rea, rinvenuta poi il 20 di aprile, a due giorni dalla morte, Parolisi chattava con dei trans, la traccia è presente nel suo computer. Che Parolisi chattasse con dei trans e che questo dato fosse stato presente nella relazione dei Ros, lo aveva rivelato il quotidiano Il Centro. Attualmente alcuni ritengono che la moglie  Melania potrebbe aver scoperto queste frequentazioni del marito e l’avrebbe forse minacciato di riferirlo ai suoi superiori, all’esercito. La conseguenza sarebbe stata la perdita del lavoro per Parolisi, a sostenere qualcosa di simile è anche il legale della famiglia Rea. Intanto i pm Davide Rosati e Greta Aloisi  sono convinti che a questo punto il loro castello di accuse contro Parolisi sia perfetto ed indistruttibile. Tutti i contatti chat di Parolisi, sia quelli su FB con il nick “vecio alpino” e  quelli in chat di trans, con il nick “corpo a corpo” sono partiti sia dalla casa del caporalmaggiore ma anche dalla caserma.


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