Economia

Rosario Crocetta: nel mirino di Cosa Nostra, la conferma di un pentito

Rosario Crocetta, l’europedeputato del PD era effettivamente nel mirino di Cosa Nostra, la conferma la dà il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione antimafia che dichiara “Le notizie sui piani di morte nei confronti dell’Onorevole Rosario Crocetta ci confermano che non bisogna abbassare la guardia. Esprimo il mio sostegno anche al giudice Tona, ai magistrati della Procura di Caltanissetta e a quanti sono in prima linea per l’affermazione della legalità e dello sviluppo”.


“Nella provincia di Caltanissetta, Cosa nostra ha subìto colpi senza precedenti. L’onorevole Crocetta ha svolto una funzione straordinaria, l’ho constatato in innumerevoli occasioni, stando al suo fianco in momenti molto difficili. Grazie al suo operato, insieme alle associazioni antiracket e a Confindustria, si è aperta una stagione di legalità e sviluppo che coinvolge le migliori energie del territorio”.

“Il sistema delle collusioni adesso  va smontato pezzo dopo pezzo. Bisogna prendere spunto dalle scelte maturate a Gela e nella provincia perché la politica dia una risposta efficace, introducendo la denuncia obbligatoria da parte degli operatori economici che pagano il pizzo, l’inasprimento delle pene per tutti i reati di stampo mafioso, l’introduzione del reato di autoriciclaggio ecc.”

La conferma non viene solo da Lumia. E’ nota l’attività antimafia dell’onorevole Crocetta che da anni vive sotto scorta, e che si impegna attivamente nella lotta al noto fenomeno criminale. Anche David Sassoli, capogruppo del PD al Parlamento Europeo ha fatto delle dichiarazioni in merito  Crocetta, che da anni vive sotto scorta, è oggi un nostro eurodeputato e a lui va la nostra piena solidarietà, cui deve fare seguito un impegno sempre più forte dell’Europa per la lotta a una criminalità organizzata che dal Sud Italia si è ormai estesa a tutto il Continente”.


“Il Parlamento europeo con un voto storico ha già richiesto l’istituzione del reato di associazione mafiosa nell’Ue e di una Commissione europea antimafia. A questo deve aggiungersi un chiaro e deciso impegno per la protezione dei testimoni e delle vittime, trovando anche le forme di tutela necessarie per coloro che, avendo fatto scelte di vita nette per la lotta alla criminalità organizzata e alle mafie, si trova oggi nelle condizioni di perenne minaccia”.

L’onorevole Rosario Crocetta era nel mirino della “famiglia” Emmanuello che voleva punirlo con la morte per le sue denunce contro il clan e per avere defenestrato dal Comune la moglie del boss ormai defunto Daniele Salvatore Emmanuello.


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