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Sanremo con il botto: Festival commissariano. Celentano non piace?

Un sessantaduesimo compleanno per Sanremo con il botto! Schede non votate o problemi nel voto,  la valletta ammalata sostituita e….Celentano che mette nei guai il festival con un bel monologo irriverente più che mai, nell’Italia del default ennesima distrazione e tantissimo gossip.Sebbene lo share del monologo sia stato ottimo e, Gianni Morandi ha dato il meglio di sè le parole di Celentano su Famiglia Cristiana non piace all’Italietta benpensante e così da viale Mazzini partono i primi provvedimenti.

Il direttore generale della Rai Lorenza Lei, dopo aver ascoltato informalmente il presidente e i consiglieri di amministrazione presenti, ha deciso di inviare il vicedirettore generale per l’offerta Antonio Marano a coordinare con potere di intervento il lavoro del festival di Sanremo.

Mazzi è meravigliato, Morandi pure. Per Mazzi, comunque, «l’avventura di Celentano a Sanremo, conoscendolo, non è finita, anche se non mi ha fatto capire se tornerà o meno». Per la Cei invece Adriano  lo Smolleggiato è un ignorante.Si legge in  una nota del Sir, l’agenzia stampa della Cei: “Quando l’ignoranza  prende il microfono per diffondere il suo messaggio è doveroso replicare, seppur con serenità e rispetto delle persone, per amore della verità. Ieri sera, in apertura del Festival di Sanremo i giudizi di Adriano Celentano su due testate cattoliche nazionali da lui accusate di ipocrisia, di parlare di politica e non di Dio, sono stati la prova di un vuoto che è anche dentro di lui”.  Per Famiglia Cristiana invece Adriano Celentano, si legge sul Messaggero,  è solo un piccolo attivista dell’ipocrisia, un finto esegeta della morale cristiana che sfrutta la tv per esercitare le sue vendette private»: passa al contrattacco Famiglia Cristiana. «Come sanno i lettori, sulle nostre pagine, Franca Zambonini ha giustamente deprecato l’ingaggio faraonico per Sanremo, tradotto poi in beneficenza a suon di tromba, o meglio ancora di grancassa: altro che precetto evangelico. Arrivando, per la “scelta” delle sette famiglie di sette città diverse cui devolvere la somma (quale esattamente?) al “casting” della solidarietà». Per Famiglia Cristiana evidentemente è «lesa maestà…. Stando nel nostro orticello, di tutto possiamo essere accusati ma non di non parlare di Dio, fede e religione e dei bisogni spirituali dell’uomo di oggi. Sarà bene offrire un abbonamento omaggio al Re degli Ignoranti, in modo che possa conoscerci meglio».

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