Italia

Savona: i nuovi poveri

Tutto aumenta e, come un’ascia, cade sul collo dei cittadini. A Savona un ex calciatore, noto negli ambienti sportivi cittadini, con uno stipendio reale di circa 1500 euro al mese per mantenere moglie e tre figli a carico, si è ritrovato a chiedere aiuto alla Caritas.

Dalla sua unica entrata finanziaria è costretto a destinarne più di un terzo al mutuo della casa, riscattata anni fa dall’Istituto Case Popolari e, con la rimanenza, pagare le tasse, generi di sussistenza e mantenere i figli agli studi. Su consiglio di un centro Caaf, gli è stato suggerito di chiedere al Comune a alla diocesi un picolo contributo per il pagamento delle bollette e tasse comunali. Il Comune lo ha messo in contatto con il Centro di Ascolto Diocesano, il quale, dopo aver valutato il caso, ha concesso l’aiuto per le spese tributarie. Questa piccola boccata di ossigeno gli ha permesso di diminuire il peso fiscale e gli ha a dato anche la speranza di essere assunto nel nuovo insediamento commerciale sorto nell’ex area siderurgica della Metalmetron.

Questo è un caso che ha avuto un esito più o meno positivo; ma in città, come in tutta Italia, stanno crescendo i nuovi poveri a causa degli aumenti fiscali e della crisi nel mondo del lavoro e non sempre la storia è a lieto fine.

Tag

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close