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Una gemella della Gioconda di Leonardo Dipinta da un allievo del maestro è in migliori condizioni dell’originale

L’enigmatica Gioconda di Leonardo da Vinci torna a far parlare di sé. La Gioconda, col suo alone di mistero, ha ispirato tantissime pagine di critica, di letteratura, di opere di immaginazione, di studi. Sfuggente, ironica e sensuale, la Monna Lisa è stata di volta in volta amata, idolatrata, ma anche derisa o aggreditaQuesta volta non si tratta della disputa di chi è realmente raffigurato nel famoso dipinto o quanti volti si nascondono oltre quello che vediamo. Nelle sale del Museo del Prado di Madrid fa bella mostra di sé una copia molto studiata ed apprezzata. Fatto eccezionale è che, dalle operazioni di restauro, è emerso un dipinto quasi identico all’originale. La Gioconda Hermosa, questo il titolo dell’opera, se prima si presentava su uno sfondo nero, ora alle sue spalle  è riemerso un paesaggio quasi identico a quello dell’originale del Louvre.

Uguale nelle dimensioni dell’originale, il quadro è stato dipinto quasi contemporaneamente all’originale da uno degli allievi prediletti del maestro, probabilmente Andrea Salai, detto il Caprotti o Francesco Melzi. Il discepolo di Leonardo avrebbe infatti eseguito la replica della Gioconda proprio nello studio di Firenze dell’artista, quando ancora il maestro stava dipingendo l’originale, pratica che nel Rinascimento accadeva spesso.

Lo stato di conservazione della “Mona Lisa” del Prado è “migliore” dell’orginale del Louvre e proprio per questo sarà più semplice studiarne  i materiali pittorici  e forse decifrare  alcuni misteri che ancora circondano il capolavoro. La copia della Gioconda sarà presentata in pubblico a Madrid il 21 febbraio.

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