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Delitto di Verrascina: una vendetta d’onore

 Dietro la morte c’è l’onore, un onore da tenere alto e quando è il caso per onore ci si deve vendicare.

 Il delitto di Verrascina sarebbe  maturato in questo genere di prospettiva ed  in effetti, Carlo Caiazzo dice, ad un altro indagato !”Sai com’è fatta mia mamma…”, sembra poi che la madre di Caiazzo avesse detto “Figlio mio tu sei stato minato nell’onore. Si rispetta il cane per rispettare il padrone: vedicati”, Cristina Del Prete è già indagata per associazione di stampo camorristico, al figlio, titolare di una carrozzeria a Cerro al Lambro e ritenuto il referente lombardo del clan Gionta di Torre Annunziata (Napoli).

Su Il Giorno si legge che Giuseppe Pellitteri, cognato rapito davanti ai figli e alla moglie l’8 gennaio scorso e massacrato di botte in aperta campagna a Caselle Lurani (Lodi) è stato picchiato  da Luca Saverio Verrascina insieme al suo amico Jean Jannaccio.


Un tentato sequestro di persona per 4mila euro di fumo non pagato in un ambiente dove malavita organizzata e traffico di droga fanno da padroni.


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