
L’indagine, che si ricollega ad un’iniziativa giudiziaria avvenuta a Reggio Calabria e’ cominciata nel 2007 e ha riguardato l’acquisto di quote societarie poi intestate a ‘teste di legno’ come parenti o compaesani dei componenti della cosca facente capo a Vincenzo Alvaro che oggi era il principale imputato dell’indagine.
Numerosi e noti locali nonche’ diversi esercizi commerciali sono diventati nel tempo a Roma di proprieta’ del gruppo che aveva allo scopo creato numerose societa’ come la Tortuga Srl, Astrofood, Trading Multiservice, Time Out Cafe’. Per quanto riguarda i locali diversi si tratta di bar e ristoranti come Clementi e Cafe’ de Paris; i ristoranti California, Federico I e Federico II.
L’indagine come si e’ detto fu avviata nel 2007 dai pubblici ministeri Diana De Martino e Giovanni Bombardieri. Ventotto inizialmente gli indagati con capolista Vincenzo Alvaro gia’ sottoposto a sorveglianza speciale e all’obbligo di soggiorno e principale responsabile dei fatti contestati.
Secondo l’accusa ”l’intendimento di Alvaro e’ stato quello di eludere le disposizioni di legge in materia di prevenzione patrimoniale e quindi sottrarre i suoi beni a un possibile sequestro”.
Degli imputati Alvaro come si e’ detto e’ agli arresti domiciliari mentre e’ in carcere Damiano Villari, gestore del Cafe’ de Paris di via Veneto.