
Si apprende dalle agenzie di stampa che si tratta di 250 indagati dell’operazione ‘Tela del Ragno’, 63 le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip per i reati di associazione mafiosa, omicidi, tentati omicidi, usura e estorsione. Non solo sarebbero state accertate le infiltrazioni in numerosi appalti pubblici e sequestrati 15 milioni di beni mobili e immobili. Al centro dell’indagine, le dinamiche criminali delle cosche storiche del capoluogo e del versante tirrenico della provincia cosentina, con la ricostruzione della maggior parte dei fatti di sangue che hanno contrassegnato il territorio negli ultimi 30 anni di guerre di mafia.