Economia

Alcoa: ferito Giampaolo Diana. Corrado Passera: massimo impegno del Governo per la risoluzione della vertenza

Alcoa, una vertenza lunga anni, si apre a Roma l’ennesimo tavolo ministeriale ed è scontro di piazza. Ovviamente. Tutto è prevedibile, le ultime settimane di lotta al sito di Portovesme sono state sofferte: occupazioni delle cabine elettriche, gesti estremi, scioperi della fame. Ora la lotta si porta a Roma.

lavoratori della Alcoa di Portovesme protestano contro la multinazionale statunitense dell’alluminio, che sembrerebbe intenzionata ad abbandonare il sito sardo. E protestano pure contro il ministro, colpevole – secondo loro – di aver dedicato solo 10 minuti alla discussione con i rappresentanti. Circa 500 operai Alcoa hanno invaso la Capitale, 20 i sindaci che hanno attraversato il mare con gli operai. La provincia del Sulcis ha solo 21 comuni, quindi ci sono tutti!


In segno di protesta, gli operai hanno bruciato le tessere elettorali sotto il Ministero dello Sviluppo e lanciato alcuni petardi. Nel corso della mattinata si sono verificati scontri tra i manifestanti e le forze dell’ordine. Sono volate bastonate e manganellate. Qualcuno ha dato fuoco a una bandiera italiana, gesto subito sconfessato dalla maggior parte dei manifestanti. Una decina di manifestanti ha però continuato a far esplodere petardi e bombe carta, lanciando oggetti contro l’ingresso del dicastero e tentando di forzare il blocco delle forze dell’ordine.

La vertenza Alcoa, non può certamente terminare qui, i lavoratori intendono conservare quel posto di lavoro costi quel che costi.

Mentre fuori c’è lo scontro intanto si apprende che il ministro Corrado Passera ha detto che l’Alcoa “è tra le vertenze su cui c’è il massimo impegno del ministero, del sottosegretario De Vincenti e mio personale. Come governo stiamo facendo il massimo per facilitare le trattative, ma tutti sappiamo bene che non è garantito il risultato, perchè ci muoviamo in un settore molto difficile”.

Da questa mattina i lavoratori dell’Alcoa, he dopo un corteo, si sono riuniti in sit-in davanti la sede del ministero dello sviluppo economico, dove si svolge l’incontro. Gli operai protestano contro la multinazionale statunitense dell’alluminio che intenderebbe lasciare il sito sardo. Partecipano le sigle sindacali dei metalmeccanici, come Fiom, Fim e Uilm.


Ci sono stati momenti di tensione tra i lavoratori e le forze dell’ordine che hanno dovuto contenere i manifestanti che tentavano di bloccare il traffico in via Veneto, con lancio di oggetti e fumogeni. Per protesta, i lavoratori hanno bruciato in strada le schede elettorali. Poi con alcuni bastoni si sono lanciati contro gli scudi delle forze dell’ordine schierate sotto la sede del ministero dello Sviluppo in via Veneto. Polizia e carabinieri hanno cercato di contenerli e dopo pochi minuti i dimostranti sono tornati in sit-in. Il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Giampaolo Diana, è stato colpito in volto da una bomboletta.



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Hamlet

"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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