Italia

Calabria: operazione Lancio ferma una rete di sostegno a Domenico Condello

Calabria, sarebbe stata bloccata una delle cellule che avrebbe favorito la latitanza di uno dei 30 latitanti più pericolosi si Italia: Domenico Condello, primula rossa al 1993. La rete è stata smantellata dai Ros e dai carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria. Moltissimi i fermi, si tratterebbe di ben 18 persone fermate con la grave accusa di associazione mafiosa, tra queste cinque donne: Margherita Tegano, convivente del superboss; Caterina e Giuseppa Condello, cugine del latitante,tutte accusate di aver ostacolato la cattura del loro congiunto; e Giuseppa Santa Cotroneo, Maddalena Martino e Mariangela Amato, lo si apprende dal Corriere della Sera. I carabinieri inoltre hanno scoperto numerosi prestanome di attività legate in qualche modo ai Condello.

Il tutto sarebbe stato possibile grazie alla collaborazione di un pentito delle ‘ndrine, uno dei pochi: Paolo Jannò, che nelle sue dichiarazioni avrebbe sottolineato come  Giuseppa Santa Cotroneo, suocera dell’ergastolano Pasquale Condello, avrebbe nascosto armi e le auto per favorire la latitanza di uomini delle famiglie di  Imerti-Condello-Tegano. L?importante operazione ha come nome quella di Lancio. Domenico Condello sarebbe però ancora in libertà nonostante le diverse condanne da scontare.


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