Italia

Lomazzo: gambizzato Frediano Manzi. Chi è stato e perchè?

Gambizzato Frediano Manzi, responsabile dell’associazione Sos Racket e usura. L’agguato a Manzi viene teso dinnanzi alla sua abitazione a  Lomazzo.  Un killer o forse due anno sparato due colpi di pistola ed uno di questi ha colpito il polpaccio. SOS Racket e Usura.

Frediano Manzi, con la sua associazione ‘Sos Racket e Usura’ è da diversi anni al centro di battaglie civili e contro la mafia.


Fortissime sono state le pressioni che l’Associazione sos racket ed usura ha avuto da quando il 19 ottobre 2011 decise di sostenere pubblicamente con un Presidio di Solidarietà nei confronti del Consigliere Comunale Domenico Anselmo, vittima di un grave atto intimidatorio che gli è scostato l’incendio doloso del suo locale, una panetteria  ”Le Delizie del Forno” in Rozzano Via Oleandri n. 31.

Per la prima volta in venti anni di lavoro dell’Associazione non era mai successo di ricevere pressioni che ci sconsigliavano di sostenere una vittima, nella nostra pubblica iniziativa di sostegno alla sua persona per i gravi atti di intimidazione che aveva subito. La vittima è il Consigliere Comunale di Rozzano, Domenico Anselmo, a cui abbiamo dato e daremo sempre il nostro sostegno perchè ha avuto lo strepitoso coraggio durante un infuocato consiglio comunale di denunciare pubblicamente che i mandanti e gli esecutori dell’incendio della sua panetteria era da collegare alla negazione che lui aveva posto nel concedere una licenza per l’apertura di una sala giochi a dei pregiudicati. (Nel blog dell’associazione lo scrivono solo  il 14 di marzo! qualche giorno fa)  Intanto, purtroppo Manzi, nonostante sia attivo dal 1997 e nonostante il suo impegno sia molto forte e marcato, specie online a  novembre scorso ha scritto  una brutta pagina del suo impegno anti-racket con l’ammissione che alcuni attentati ai suoi danni erano simulati. Messe in scena per attirare l’attenzione. Manzì confesso di aver pagato 1.200 euro a un pluripregiudicato affinché eseguisse due attentati a un chiosco di fiori e a un furgone riconducibili alla sua attività, poi denunciati come episodi di intimidazione.


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