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San Giuseppe, il lume tutelare della famiglia

Il giorno dedicato a San Giuseppe è certamente ricordato anche per la Festa del papà. Cerchiamo di capire perchè proprio i questo santo è stato scelto per festeggiare ila figura del padre di famiglia.

San Giuseppe, per la Chiesa cattolica, è il padre putativo di Gesù, è il capo della sacra famiglia ed essendo sposo di Maria ed è considerato il patrono della buone morte, perché spirò serenamente fra le braccia del figlio.

 San Giuseppe è il patrono dei padri di famiglia ma è festeggiato anche il 1° maggio come protettore degli artigiani e degli operai, per volere di papa Pio XII. A San Giuseppe si rivolgono i disoccupati, i senzatetto, i poveri e i carpentieri e le sue reliquie sono sparse in varie parti del mondo. A Firenze, a Santa Maria degli Angeli, è custodito il suo bastone mentre a Perugia si conserva il suo anello nuziale. Ciò testimonia la diffusione del culto di San Giuseppe nel corso dei secoli.

Il grande dono del falegname di Nazareth era saper ascoltare ed accettare la volontà di Dio, senza ostinarsi a portare avanti ciecamente il suo progetto di vita. Egli ha dato spazio alla novità e grazie alla sua fede e al suo coraggio si compie la storia del mondo.

San Giuseppe è il patrono dei falegnami, degli artigiani e dei poveri; soprattutto nel Sud Italia vengono tutt’ora approntati dei pranzi luculliani dove il pane ha un ruolo determinante.

Sotto la protezione di questo capo famiglia si sono posti diversi ordini religiosi, sacerdoti e Papa Giovanni XXIII, aveva pensato di assumere il nome di Giuseppe a conferma della sua devozione verso quanto Santo dei poveri. San Giuseppe è invocato per augurare la buona morte, è simbolo di castità, protegge le famiglie, ed è,;uno dei beati più potenti , infatti la sua devozione ricorda numerose grazie. Per la Chiesa, Marzo è il mese consacrato a San Giuseppe

Santa Tersa D’Avila era una fervente devota di San Giuseppe, tanto da sostenere che “qualunque grazia si domanda a S. Giuseppe verrà certamente concessa, chi vuol credere faccia la prova affinché si persuada”.

Gesù, nel Vangelo, è detto ‘il figlio del carpentiere’, questa definizione dona dignità al lavoro inteso come servizio nei confronti della comunità e svolgimento del proprio dovere.

Nella giornata dedicata al Santo è noto il rito dei falò che affonda le sue radici nei culti pagani precristiani. La festa di San Giuseppe corrisponde all’equinozio di primavera quando iniziava il periodo di rinascita della natura . Il fuoco doveva scacciare il male e portare fertilità e abbondanza. Il 19 marzo, nell’antichità coincideva con i riti propiziatori della fertilità e della purificazione della terra, infatti non a caso per San Giuseppe si accendono enormi roghi, in quasi ogni regione d’Italia.

Per celebrare al meglio la festa, da sempre si sono cucinate pietanze particolari, soprattutto dolci; ricordiamo le zeppole di San Giuseppe, i bignè di San Giuseppe, gli sfinci e le frittelle di riso.

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