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Vado Ligure: OCV dipendenti in vendita. Il presente incerto ed il dubbio futuro

Manifestazione 21 febbraio 2012, Savona. Foto FB: Salviamo L'OCV R., Luca Ghidara

Manifestazione 21 febbraio 2012, Savona. Foto FB: Salviamo L'OCV R.

Notizie, trattative, mercanteggiamenti sulla vita di corpi e menti dei lavoratori dell’OCV

Siamo tornati all’OCV, al sito di Vado Ligure dove ormai  le notizie appaiono meno confuse. Le  voci si rincorrono, l’ansia è palpabile, così come l’incertezza e la paura. Chi ha un mutuo ipotecario da pagare, chi ha le rate della macchina, tutti hanno figli da mantenere, moglie e famiglie, non pochi sono i padri separati che vivono l’umiliazione di perdere il posto di lavoro  in modo ancora più tragico.


Intanto Voci di corridoio, non per questo infondate ci dicono: “ hanno comprato il nostro posto di lavoro per 55000 euro ” (55mila euro è il valore medio di ogni lavoratore nel sito vadese ndr) . Intanto dalle ultime trattative e dagli ultimi tavoli è chiaro che  i lavoratori dovrebbero percepire  25000 di trattamento di fine rapporto base,  più 1200 per anno anzianità.Il 15 di marzo di parlava di 500 euro ora invece la cifra è aumentata. Insomma sembra che non ci siano ulteriori margini di trattativa come dire,  “prendere o prendere” Inoltre sul tavolo vengono messi 15 posti di lavoro nel sito francese di  Chanbèry dove l’OCV intende trasferire la  produzione di Vado Ligure.

Tutto questo però a una condizione e non facile: sia per i 10 dipendenti che potrebbero scegliere come meta di mobilità aziendale Alcala e per i 15  che sceglierebbero Chambèry  è necessario ed imprescindibile sapere lingua francese, prendere residenza in Francia, non facile poi la cosa anche perchè ci sarà la selezione del capo personale locale, se non si è selezionati si viene direttamente licenziati . Non dimentichiamo poi che si parla anche di qualche posizione aperta a Besana Brianza dove è chiesto solo il domicilio con passaggio quasi diretto, senza selezioni ipotetiche del capo del personale.  Chi sceglie la mobilità, ma anche chi entro 36 mesi da giugno può andare in pensione potranno avere solo i 25000 euro, niente cassa integrazione. Un ipotetico salvagente lo si potrebbe creare solo  nel caso in questo periodo venisse a ridursi per manovre correttive da parte del Governo.

Se i lavoratori OCV ottengono solo un anno di cassa integrazione o la mobilità viene ridotta ci sarebbe un ipotetico salvagente di 900000 euro da dividere tra i dipendenti interessati a questa operazione con plafon massimo  a persona di 12000 euro.

Verrebbe per altro confermato  l’ anticipo del tfr in un unica soluzione nella cifra di circa 5000 euro per anno di cassa per integrare la cifra non sostenibile del rateo cassa integrazione.


A breve ci potrebbe essere un nuovo tavolo per stabilire il futuro del sito vadese.

Diamo la notizia a qualche dipendente che ci commenta: “sembra un impegno da mercante……ci comprano il lavoro e non garantiscono un futuro.


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"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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