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Africa: reperti umani industria litica. Viene alla luce un santuario delle amigdale

 Scoperti in Africa antichissimi reperti umani. Durante l’ultima campagna di scavi nel bacino sedimentario di Buya, in Eritrea, l’equipe internazionale guidata dal paleoantropologo della Sapienza Alfredo Coppa ha rinvenuto nuovi reperti umani e dell’industria litica risalenti a circa un milione di anni fa.


I ricercatori hanno parlato subito di un ”santuario delle amigdale”, poiche’ il sito e’ senz’altro uno dei posti a piu’ alta concentrazione di manufatti litici di tipo acheuleano risalente a quel periodo

Si tratta di una sorta di campo ‘dei miracoli’  rinvenuto in un angolo della regione della Dancalia, in Eritrea. Il ‘santuario delle amigdale’, è  un sito in cui sono stati rinvenuti, disseminati in un’area molto vasta, antichi manufatti utilizzati dai nostri antenati.

“La scoperta di quest’anno segue una serie di attivita’ pregresse – racconta all’Adnkronos Cappa – La cosa particolare e’ che questi reperti umani di un milione o piu’ di anni fa, sono rarissimi da trovare. E averne trovati altri, nella seconda campagna di scavo che realizziamo nello stesso sito, dimostra una presenza umana molto forte in quella zona. Ed e’ questa la cosa piu’ importante”.


Ad essere individuati, durante l’ultima campagna di scavo del sito di Mulhuli-Amo, sono vari frammenti quasi sicuramente appartenenti ad un unico cranio. Si tratta, in realta’, del terzo individuo ritrovato soltanto nel corso dell’ultimo anno. Senza considerare un cranio rinvenuto 17 anni fa il primo esemplare trovato nell’area.

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