Scienze e Tecnologia

La cabina telefonica del presente: internet, telefonia, fotovoltaico e antismog

Sessantanni fa a Milano veniva installata la prima cabina telefonica ed è stata rivoluzione nel mondo delle telecomunicazioni. La cabina telefonica era particolare una struttura in metallo e ante e porte vetro. Alla fine degli anni ’70 sono 33.000, si usano i gettoni e poi le carte telefoniche prepagate. Sessant’anni dopo la cabina cambia vita e si trasforma in uno strumento multimediale aperto e flessibile: servirà per telefonare, ma anche per navigare su Internet e usufruire dei servizi offerti dalla città, mentre sei colonnine consentiranno di ricaricare biciclette e scooter elettrici. Il prototipo della nuova ‘cabina intelligente’, realizzato da Telecom Italia con l’azienda torinese Ubi Connected e installato davanti al Politecnico di Torino, è stato inaugurato oggi dal sindaco Piero Fassino, dall’assessore comunale Enzo Lavolta, dal rettore Marco Gilli e da Daniela Conti, responsabile Telefonia Pubblica Telecom Italia.


La cabina intelligente è dotata di un telefono con touch screen per effettuare chiamate con moneta e prossimamente con scheda telefonica magnetica e carta di credito. Avrà anche funzioni di sicurezza, essendo dotata di telecamere di videosorveglianza e contribuirà così al controllo del territorio. Sarà a impatto zero e consumo zero: al fabbisogno energetico provvederà un pannello fotovoltaico Le postazioni telefoniche (cabine, ma anche chioschi aperti) oggi in Italia sono ancora 100.000. Non solo è speciale infatti la cabina telefonica del presente ha  anche un ‘naso elettronico’, il rilevatore dell’inquinamento ambientale. E poi multischermi, Wi-fi, quattro colonnine da 6 kw per la ricarica elettrica di biciclette e scooter, possibilita’ di accedere a informazioni turistiche, ai servizi pubblici e privati. E naturalmente di telefonare. E’ la nuova cabina telefonica, il cui primo prototipo in Italia, alimentato anche con un pannello fotovoltaico, e’ stato inaugurato questa mattina a Torino davanti al Politecnico. Realizzata da Telecom Italia in partnership con la start up Ubi Connected, e’ un terminale che lega il territorio al mondo della rete, con molte funzioni pensate per la smart city del futuro, il modello di citta’ che mette sempre piu’ in connessione tra loro le informazioni disponibili. Proprio per questo l’iniziativa ha preso il via a Torino citta’ in prima fila nello sviluppo della smart city.


“Ci sono tutti i presupposti – ha spiegato Conti – per costruire qualcosa che in futuro possa diventare un progetto più ampio. E’ un punto di partenza: entro l’anno ce ne sarà una decina, la prossima sarà a Catania”. “Torino – ha detto il sindaco Fassino – è al centro di un territorio fertile nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie per la presenza di un tessuto produttivo ad alto contenuto di innovazione. E’ parte integrante del progetto Smart City che è una delle scelte strategiche della città”. “Gli studenti del POlitecnico apprezzeranno i servizi e le opportunità offerte dalla cabina telefonica”, ha osservato Gilli.

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