Economia

Melis,PD: A Sassari è necessario chiudere il carcere di San Sebastiano

Sassari: un decesso al carcere di San SebastianoMelis, Pd, commissione Giustizia: “Sassari. Chiudere al più presto carcere di San Sebastiano, accelerare apertura nuovo istituto di Bancali”.

“Bisogna chiudere al più presto San Sebastiano, accelerando l’apertura del nuovo istituto di Bancali”. E’ la dichiarazione del deputato Pd Guido Melis (commissione giustizia) dopo la visita, durata stamane quasi due ore, nella struttura del vecchio carcere di Sassari, destinato ad essere sostituito – si spera entro l’anno – dal nuovo edificio in via di ultimazione nella zona di Bancali. “E’ forse dal 2008 la settima o l’ottava volta che visito San Sebastiano – dichiara Melis – e ogni volta lo trovo più degradato, nonostante l’impegno davvero eroico della direzione e del personale”. “Celle fatiscenti, con letti a castello (parlare di letti però è un po’ troppo: sono pagliericci), uomini uno sull’altro, bagni alla turca a vista, maleodoranti, a pochi metri da dove i detenuti si scaldano il caffè e i pasti. In questi giorni, per un guasto, manca anche l’acqua, con le conseguenze che è facile immaginare”.


Melis ricorda di aver denunciato formalmente lo stato del carcere alla magistratura già nell’estate 2010 (“insieme ai colleghi Parisi, Scano e al direttore di “A buon diritto” Luigi Manconi”) ma lamenta il silenzio successivo dell’autorità giudiziaria: “Come si fa a far finta di niente? Come si può tollerare una simile violazione di diritti elementari della persona umana?” –si chiede il deputato Pd –. “Noi – conclude – chiediamo con forza che si acceleri l’apertura del nuovo carcere e si ponga fine a questa situazione gravissima”.


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"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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