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Parigi: il successo de “La Sardaigne, la Musique, au coeur de la Méditerranée”

Il cast - Concerto all'UNESCO - Parigi 12 aprile 2012 (foto di Caroline Deloffre) Successo, giovedì sera (12 aprile) a Parigi, per “La Sardaigne, la Musique, au coeur de la Méditerranée”, il consueto concerto di primavera organizzato dall’Accademia Internazionale di Musica di Cagliari: un appuntamento ideato per salutare date e programma di ogni nuova edizione dei corsi di alto perfezionamento che si tengono in estate nel capoluogo sardo: la prossima, la dodicesima, è in calendario dal 29 agosto al 6 settembre.

Per il quinto anno consecutivo il galà musicale è andato in scena nella prestigiosa cornice della Maison dell’UNESCO, richiamando ancora una volta un folto pubblico che ha gremito i 1380 posti della Salle 1 del quartier generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura: la cornice ideale per sottolineare la vocazione internazionale dell’iniziativa didattica, capace di richiamare nel capoluogo sardo tanti giovani musicisti dai paesi più diversi angoli diversi della terra (129 allievi di diciannove nazionalità nella passata edizione), ma anche il legame che unisce i corsi cagliaritani con Parigi. Qui ha piantato radici da oltre vent’anni il chitarrista sardo (di Quartu Sant’Elena) Cristian Marcia, direttore artistico dell’Accademia Internazionale di Musica di Cagliari che ha fondato nel 2001 con il fratello Gianluca (che ne è invece il presidente). E dalla capitale francese arriva ogni estate anche la maggior parte dei musicisti che compongono il corpo docente dei corsi. Alcuni di questi sono stati appunto tra i protagonisti del concerto di giovedì: il pianista Jean-Marc Luisada, il quartetto d’archi Modigliani (i violinisti Philippe Bernhard e Loic Rio, il violista Laurent Marfaing e il violoncellista François Kieffer), la flautista Mihi Kim e il violoncellista Philippe Muller (entrambi in duo con il pianista Paul Montag). In scaletta pagine di musica di Dvorak (Romance), Ravel (Quartetto in fa maggiore), Beethoven (Bagatelle op. 126) e Demersseman (Grande fantasia da concerto).


Ma l’onore di aprire la serata, con una convincente interpretazione di Reflets dans l’eau di Debussy, è spettato a un giovane pianista livornese, Federico Ciompi, che si è messo in luce nell’ultima edizione dell’Accademia, meritandosi una delle tre borse di studio offerte ogni anno dall’Ecole Normale Supérieure de Musique “Alfred Cortot” di Parigi per frequentare i suoi corsi. E ancora una volta c’è stato modo di apprezzare il talento di un altro ex allievo (e borsista) delle masterclass cagliaritane, il chitarrista francese Sébastien Llinares (che ha da poco firmato il suo primo album), impegnato a duettare sulle note di Albeniz (Mallorca op. 202) col suo maestro Cristian Marcia.

Al centro dei riflettori per il gran finale, Marcia insieme al Quatuor Modigliani ha anche proposto 4 Songs after the Beatles di Leo Brouwer prima di suggellare il concerto accompagnando Caterina Murino nell’interpretazione (in francese) di una delle “Lettere al gigante biondo” di Grazia Deledda: un dialogo artistico tra il chitarrista e la voce recitante dell’attrice cagliaritana (anche lei di casa in Francia) già applaudito lo scorso settembre a Cagliari in una de “Le notti musicali”, la rassegna di tre serate concertistiche che fa da corollario a ogni edizione dei corsi dell’Accademia Internazionale di Musica.

Come due anni fa, a Caterina Murino è spettato anche il ruolo di madrina della serata e il compito di introdurre e presentare sul palco i rappresentanti delle principali istituzioni che hanno contribuito alla riuscita di “La Sardaigne, la Musique, au coeur de la Méditerranée”. Il vicedirettore generale dell’UNESCO Getachew Engida, nel dare il benvenuto al pubblico, ha definito “un privilegio” ospitare questa anteprima dell’Accademia Internazionale di Musica di Cagliari, riconoscendo nell’iniziativa molte delle ragioni di fondo della stessa Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura: la musica come dialogo fra i paesi, come fonte di creatività e sviluppo, motore di circolazione delle idee. Concetti efficacemente raccolti in una frase che ha voluto esprimere in italiano: “La musica è uno dei mezzi più belli per osservare le diversità delle culture”.

All’importanza della cultura, dell’educazione, della formazione e della comunicazione ha fatto riferimento anche Maurizio Enrico Serra, da due anni ambasciatore d’Italia all’UNESCO, che ha confessato di essere stato “rapito da subito dalla bellezza, dalla semplicità, e dalla generosità” dell’iniziativa. Il vicepresidente del Consiglio regionale Michele Cossa ha reso invece merito all’Accademia perché propone “una Sardegna forse inusuale, che si confronta con la grande cultura e la grande musica”, contribuendo a suscitare la curiosità “per quegli aspetti che sempre più i turisti vanno cercando, quei turisti che non vogliono fermarsi alla superficie delle cose ma vogliono scavare dentro l’anima di un popolo”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore al Turismo della Regione Autonoma della Sardegna Luigi Crisponi, che nel dare al pubblico dell’UNESCO il benvenuto alla serata l’ha voluto anche salutare con un arrivederci a presto nell’isola.


“Molto lavoro, molti sacrifici ma anche anche molte soddisfazioni”: Cristian Marcia, infine, nel ricordare come l’Accademia Internazionale di Musica di Cagliari sia nata con lo scopo di aiutare i giovani musicisti a crescere e confrontarsi con le grandi realtà della musica internazionale, ha sottolineato con orgoglio lo spazio che l’iniziativa è riuscita a costruirsi nel panorama della didattica. Un risultato reso possibile dalla passione e dalla collaborazione di tante persone e istituzioni che il progetto ha saputo coinvolgere.

Organizzato con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Presidenza della Giunta, Presidenza del Consiglio, Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio e Assessorato dell’Agricoltura e Riforma Agro-pastorale) e del Comune di Cagliari (Assessorato al Turismo e Assessorato alla Cultura), con il patrocinio della Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UNESCO, l’appuntamento parigino ha proposto ai suoi ospiti anche due occasioni per approfondire la conoscenza dell’isola “nel cuore del Mediterraneo”: allestita nel foyer di fronte alla Salle 1, una suggestiva selezione di fotografie della Sardegna fra tradizioni, natura e cultura; e, dopo il concerto, al settimo piano della Maison dell’UNESCO, il consueto cocktail a base di piatti e vini isolani.

Grande successo, dunque, e tante prove di stima per i fratelli Marcia, che ancora una volta hanno saputo organizzare e condurre in porto con passione e professionalità un appuntamento tanto prestigioso quanto complesso come “La Sardaigne, la Musique, au coeur de la Méditerranée”: un evento che l’anno scorso, non a caso, è stato scelto dall’Ambasciata Italiana di Francia e dall’Ambasciata all’UNESCO per rappresentare nella capitale transalpina la festa per il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia.


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