
”Abbiamo gia’ detto che questa soluzione non e’ sufficiente perche’ non affronta strutturalmente il problema: noi chiediamo al ministro del Lavoro di non lasciare nessun lavoratore che si trova in questa situazione senza il diritto di poter accedere alle vecchie regole pensionistiche. E’ prioritario trovare le risorse anche attivando un’apposita clausola automatica di copertura finanziaria. A questo proposito , il Pd sta presentando, attraverso i suoi componenti nella commissione Lavoro della Camera, venti interrogazioni su questa materia al fine di sollecitare il governo e mantenere alta l’attenzione politica. Inoltre, sempre nella commissione Lavoro, e’ stata presentata una proposta di legge firmata dai partiti che sostengono il governo che ha lo scopo di allargare da subito e significativamente la platea di coloro che potranno accedere al vecchio regime previdenziale. Si tratta di due specifici interventi: lo spostamento dal 4 dicembre 2011 al 31 dicembre 2011 della data di validita’ degli accordi di mobilita’ sottoscritti e della sostituzione della ”decorrenza del trattamento pensionistico’ con ”la maturazione del diritto al trattamento pensionistico’. In quest’ultimo caso la finestra mobile di un anno e l’aggancio dell’aspettativa di vita sono considerati al di fuori della decorrenza di due anni (6 dicembre 2011-6 dicembre 2013) considerata valida dalla riforma per accedere alle vecchie regole previdenziali. Si tratta di un ulteriore passo avanti a favore dei lavoratori e di una battaglia che verra’ condotta unitariamente”.