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Brindisi: primi interrogatori in Questura.Le videocamere del Panino dei Desideri

Brindisi: primi interrogatori in Questura.Le videocamere del Panino dei Desideri Brindisi, si apprende da Brindisi Report che le quattro ragazze ricoverate presso l’ospedale brindisino hanno superato la prima notte Azzurra Camarda e Sabrina Ribezzi  che sono ricoverate al centro grandi ustionati stanno pian piano migliorando anche se la loro prognosi è riservata. Mentre Vanessa Capodieci e Selene Greco,  Chirurgia Plastica, la prognosi è stata sciolta e i loro valori si sono stabilizzati. Mentre Veronica Capodieci, la sorella minore di Vanessa, è ancora in prognosi riservata.

A Brindisi le forze dell’ordine lavorano alacremente tanto è che ci sarebbero due persone sotto interrogatorio sempre Brindisireport scrive: “La pista imboccata dalla polizia è quella dell’azione terroristica” . Le persone sotto interrogatorio sono «soggetti identificati attraverso le registrazioni di una videocamera di sorveglianza, dei quali si sta approfondendo la posizione». Secondo Brindisireport, in un caso si tratta di un ex militare di professione, con conoscenze di elettronica e parenti con rivendita di bombole di Gpl per uso domestico. La video camera ha effettuato la registrazione nel cuore della notte tra venerdì e sabato. La polizia ha effettuato contestualmente all’accompagnamento in questura dei due sospettati estese perquisizioni nei loro domicili e relative pertinenze.Ma non sembra si sia registrato nessun fermo giudiziario. Intanto  la composizione dell’ordigno e le modalità di esecuzione dell’attentato spingono esperti e investigatori a esprimere qualche perplessità sulla eventuale matrice mafiosa, pur non esclusa, e a non propendere in modo deciso al momento per nessuna delle ipotesi, che vanno dalla criminalità organizzata, all’eversione, a motivazioni personali legate a quella scuola.

L’ordigno, secondo quanto riferito dalle autorità, è stato azionato da un timer e sistemato su un muretto dietro un cassonetto della spazzatura davanti all’entrata della scuola intitolata a Francesca Morvillo Falcone, moglie del giudice antimafia Giovanni Falcone, uccisi con la loro scorta 20 anni fa dalla mafia.  Intanto lo sgomento continua ad essere tanto, lo si percepisce anche dagli articoli del Secolo XIX che ha intervistato il Procuratore Marco Dinapoli che dichiara esserci un testimone che alle due della scorsa notte avrebbe notato uno strano movimento vicino al cancello d’ingresso dell’istituto professionale di via Giuseppe Maria Galanti. Qualcuno che faceva rumore perché stava spostando un cassonetto e lo stava piazzando giusto in quel punto, dove poi, intorno alle 7.40, sarebbe esploso e avrebbe ridotto a brandelli i sogni di Melissa e dei suoi amici di scuola. Il testimone ha descritto l’uomo che pare si sia recato proprio presso il chioschetto del «Panino dei Desideri», che è dotato tra l’altro di telecamera antiracket, dunque sarebbe stato ripreso.

Intanto Dinapoli spiega l’impossibilità di una pista mafiosa:

  • il bersaglio colpito e l’esplosivo utilizzato renderebbero impossibile la pista mafiosa: “La mafia non mette le bombe nelle scuole e non fa attentati con le bombole di gas”
  • La mafia usa il  tritolo, non usa il gpl.

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"Amo ricercare, leggere, studiare ogni profilo dell'umanità, ogni avvenimento, perciò mi interesso di notizie e soprattutto come renderle ad un pubblico facilmente raggiungibile come quello della net. Mi piace interagire con gli altri e dare la possibilità ad ognuno di esprimere le proprie potenzialità e fare perchè no, nuove esperienze." Eleonora C.

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