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Cani e gatti venduti per fare reddito: annunci in aumento del 30%

Cani e gatti venduti per fare reddito: annunci in aumento del 30%In un momento di difficoltà economica anche gli animali possono diventare un modo per incrementare il proprio reddito. Da circa tre mesi stiamo verificando un aumento delle inserzioni pubblicate sui siti specializzati on-oline di vendita di cuccioli di cani e gatti di razza, ma anche di esemplari di cani e gatti di razza adulti. L’aumento delle inserzioni che supera abbondantemente il 30% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno dapprima ci ha fatto pensare ad un camuffamento dei soliti furbetti che spacciandosi per privati, in realtà altro non sono che allevatori abusivi (loro amano definirsi amatoriali) che vendono animali in nero senza alcuna fattura e sopratutto senza alcuna garanzia sulla salute del cucciolo. Ma continuando ilmonitoraggio ci siamo resi conto che sempre più spesso chi vendeva i cuccioli di razza sia di cane che di gatto erano persone assolutamente normali, proprietari di femmine di cane ancora intere che erano state fatte accoppiare per poi poter vendere i cuccioli al solo scopo di procurarsi un guadagno.


Insomma la vendita dei cuccioli sta diventando un mezzo per fare cassa. E’ una situazione che al momento non desta preoccupazioni sotto l’aspetto numerico, nel senso che si parla di una cinquantina di annunci in tre mesi. Ma la preoccupazione deriva da altri fattori primo tra tutti lo sfruttamento delle femmine di cani e gatti che vengono di fatto trasformate in vere e proprie fattrici. Ma non è solo questo, infatti chi ha necessità di far cassa difficilmente può far fronte alle spese veterinariedelle prime vaccinazioni per i cuccioli ( che infatti vengono messe a carico dell’acquirente), ma sopratutto i rischi piu gravi sono due: il primo riguarda sicuramente la paura che per “realizzare i guadagni” in tempi rapidi a fronte di una richiesta di cuccioli (tra l’altro vendutisottoprezzo) qualche “allevatore abusivo” poco scrupoloso tolga i cuccioli troppo presto alle madri con tutte le conseguenze per l’aspetto sanitario e di rischio della vita stessa del cucciolo. Il secondo rischio riguarda i cuccioli “non venduti” che quasi sicuramente (come alcuni ci hanno confermato) sono destinati alla soppressione. Ed infine non certo per minore importanza, c’è la questione
della assoluta mancanza di controllo sulle famiglie a cui i cuccioli vengono affidati con la possibilità che questi cani siano maltrattati o maltenuti dai nuovi proprietari se inesperti. “E’ un fenomeno non ancora ben definito nei suoi contorni- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- ma che sicuramente merita di essere affrontato e analizzato in profondità. Quello che noi riteniamo di dover far presente specialmente alle associazioni che si occupano di adozioni di cani di razza, è di prestare attenzione a chi vengono affidati i cani e che nel limite del possibile è buona cosa non affidare mai cani che non siano sterilizzati. Lo stesso vale per gli operatori di canili e gattili. Mentre a tutti gli altri- conclude Croce- l’invito è a non acquistare animali ma di andare a prenderli nei canili e nei gattili dove migliaia di cani e gatti sono in attesa di una nuova famiglia”


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